Ammodernamento Sud-Est, “La svolta nei fondi Ue 2014-2020”

Iniziativa trasversale dei consiglieri regionali per trasformare le Ferrovie Sud Est in metropolitana di superficie e per l'ammodernamento. La strategia di Loredana Capone: “Puntare sui fondi Ue per la programmazione 2014-2020”.

loredana capone

LECCE- E’ sempre il solito problema: infrastrutture efficienti al nord, con treni e linee all’avanguardia e carenza infrastrutturale al sud. Non lo nascondono i consiglieri regionali salentini  che con un accordo trasversale, che va da Forza Italia al Pd, chiedono al governo della Puglia di inserire tra le priorità del piano per il sud l’ammodernamento delle linee delle Ferrovie Sud- Est  e dell’intera linea.

L’ordine del giorno, in realtà risale al 2011, quando tra i firmatari c’erano anche Palese e Marti: è passato un po’ di tempo da allora e ne frattempo la regione ha salvato dai debiti le ferrovie Sud Est con 72 milioni, finanziando l’ammodernamento con risorse fers, oltre 144 milioni di euro.  Tutto questo non basta a fare entrare le Ferrovie sud Est nella modernità.

I consiglieri puntano a realizzare il progetto di cui si parla da troppo tempo senza che le cose cambino: la trasformazione delle Fse in metropolitana di superficie. In tutti i paesi con trasporti efficienti il passaggio dalla gomma al ferro si è già realizzato: questo è il momento giusto per la svolta. “L’unico modo per realizzare questo passo in avanti è puntare sugli strumenti di programmazione comunitaria 2014-2020. L’Unione Europea nella distribuzione delle risorse punta sui trasporti: trasferire la gomma su ferro è un obiettivo centrale” – avverte l’assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone. Ora spetta alla giunta Vendola rimboccarsi le maniche: sono passati troppi anni e siamo ancora indietro.

“Certo, non partiamo da zero – spiega Loredana Capone. In provincia di Lecce ci sono i 10 progetti finanziati con i fondi fers, da Gagliano a Novoli, fino alla rivitalizzazione dello scalo di Surbo”. C’è anche l’intervento su Otranto e, infine,  Lecce, con il finanziamento del sottopasso ferroviario nuovo e il ribaltamento della stazione. Ammodernamenti che non bastano per tenere il passo del Nord, ecco perché il 2014 sarà l’anno giusto per reperire le risorse comunitarie che potrebbero determinare una svolta nel trasporto pubblico salentino: i consiglieri regionali salentini promettono di lavorare uniti per questo obiettivo.