“Tu muori a Soleto”, lenzuola sui balconi contro l’inquinamento

Forma di protesta collettiva contro l'inquinamento, dopo la diffusione dei dati sull'incidenza dei tumori al polmone soprattutto in quel distretto, attorno a Galatina, il più colpito della provincia.

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SOLETO- Cominciano già a comparire, uno dopo l’altro, gli striscioni appesi ai balconi delle abitazioni di Soleto. Lenzuola bianche con su scritto “Tu-muori a Soleto” oppure “Dio salvi il Salento” o “Avvelenati”.

È una forma di protesta collettiva contro l’inquinamento, dopo la diffusione dei dati sull’incidenza dei tumori al polmone soprattutto in quel distretto, attorno a Galatina, il più colpito della provincia. Nelle scorse settimane, attivisti di Soleto hanno deciso di avviare una raccolta fondi per finanziare autonomamente le analisi sul latte materno, per accertare la presenza o meno di diossine provenienti eventualmente dai fumi industriali della zona.

E questo dopo che 500 cittadini hanno consegnato un esposto con le loro firme in Procura, per chiedere l’avvio di un’inchiesta sul presunto inquinamento dell’area. In prossimità delle feste natalizie, una nuova protesta, più che evidente. Nella giornata di sabato e domenica, altre lenzuola verranno appese sui balconi.

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