Nuova Questura, riparte l’iter. Ex Galateo tra le opzioni

“Siamo già al lavoro”. Così il prefetto di Lecce annuncia l'istituzione della commissione che deciderà sulla nuova questura di Lecce. Tra le ipotesi anche l'ex Galateo

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LECCE- Tanto tuonò che piovve. Riparte l’iter per la realizzazione della nuova questura di Lecce. E stavolta, tra le opzioni in campo, c’è anche l’ex Galateo. Dopo la tormentata vicenda della procedura selettiva arenatasi una volta per tutte di fronte al Consiglio di Stato, lo scorso 18 giugno, la Prefettura di Lecce riprende in mano la questione.

E l’annuncio arriva nel pieno della discussione che si sta riaprendo sull’ex ospedale pneumologico. Nelle scorse ore, infatti, l’amministratore unico di Puglia Valore Immobiliare, Cataldo Balducci, a capo della società di cartolarizzazione della Regione Puglia, ha spalancato le porte e ha rimarcato che è possibile concedere il bene in comodato d’uso gratuito agli enti pubblici che ne facciano richiesta, purché l’immobile venga ristrutturato e aumenti il valore. Fermo restando che l’alternativa dell’acquisto rimane sempre in piedi. Sarebbe possibile convertire l’ex Galateo, dunque, in questura?

È stata istituita, quindi, ufficialmente la nuova commissione che dovrà valutare le proposte, partendo da una verifica sul patrimonio immobiliare demaniale o, in alternativa, comunque di proprietà pubblica. Ecco perché l’ipotesi Galateo inizia a diventare più che plausibile, anche perché ad avanzare richiesta per ristrutturare una sezione è stato anche il Ministero della Giustizia, che però, per la Cancelleria dell’ esecuzione immobiliare e fallimentare potrebbe optare anche per un padiglione dell’ex Opis o per il reparto di pediatria del vecchio Fazzi.

A meno che non si deciderà di accorpare il tutto. Per il momento sono ipotesi, ma, si diceva, gli ingranaggi per trovare una nuova casa alla Polizia di Stato iniziano a muoversi, dopo che, il 22 febbraio del 2012, lo stesso prefetto Giuliana Perrotta ha interrotto definitivamente la procedura selettiva per la nuova sede «per assenza della relativa copertura finanziaria», decisione confermata dal Consiglio di Stato con una sentenza che ha riformato la decisione del Tar di Lecce, che aveva invece annullato la nota della Prefettura.

Non c’erano, infatti, in bilancio, i soldi per garantire il pagamento del canone milionario che il Ministero dell’Interno avrebbe dovuto assicurare alla Re.De, srl di Carlo Caiffa, il cui progetto da 23- 25 milioni di euro era stato preferito rispetto a quello della Fices di Piero Montinari. Nonostante la Re.De. Srl avesse già acquistato il terreno per la costruzione e investito 3 milioni di euro, quell’affidamento è venuto meno quando il governo, a fronte delle lungaggini e dei contrasti, ha revocato i finanziamenti, ciò che provocò l’ira dell’allora sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, che bacchettò duramente Mario Tafaro, all’epoca al timone della Prefettura.

Ora, l’approccio pare essere completamente diverso. Si guarda prima in casa propria, quella del patrimonio pubblico da recuperare. E il Galateo, per le sue dimensioni, per il parco intorno e la posizione, pare essere tra le alternative. Sempre che si voglia lasciare l’attuale sede, messa in vendita dalla Provincia, e sempre che la città non decida per l’ex ospedale un’altra sorte, come quella richiesta dagli universitari di farne uno studentato.

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