Lupiae, braccio di ferro Comune-lavoratori

Non sarà un Natale sereno per i dipendenti della Lupiae Servizi: il contratto è in scadenza e a causa del passivo con cui ogni anno si chiude il bilancio, si parla di una riduzione delle ore. Oggi l'incontro a Palazzo Carafa

palazzo carafa

LECCE- I lavoratori della Lupiae non sono disposti a cedere, vogliono il ripristino dei contratti a 40 ore. Il braccio di ferro con l’amministrazione comunale è cominciato al tavolo istituzionale che si è svolto in mattinata, a Palazzo Carafa. Perrone e gli amministratori intervenuti hanno spiegato ai lavoratori che la società partecipata costa ogni anno 9 milioni e 90 mila euro, ma quest’anno sono diminuiti i trasferimenti statali, quindi, per mantenere in equilibrio i conti sarà necessario un nuovo sacrificio.
Il 31 dicembre scadrà il contratto dei lavoratori Lupiae, che attualmente prevede dalle 30 alle 33 ore: non sarà possibile tornare a sottoscrivere contratti di 40 ore. I sindacati sono decisi a dare battaglia. Perrone ha spiegato che non ci sono margini per aumentare le ore. Questa è già una buona notizia per i lavoratori, visto che circolava la voce di una diminuzione delle ore a 28. c osa che porterebbe a una riduzione ulteriore degli stipendi.

“Abbiamo cercato di inserire altri servizi, ma non c’è la possibilità. Cercheremo di chiudere contratti più favorevoli ai lavoratori” – ha dichiarato Maurizio Lezzi, responsabile Cisal. Per i 286 operai della Lupiae tutto è rimandato a venerdì prossimo, quando torneranno a sedersi attorno a un tavolo sindacati, amministratori e Comune di Lecce.