Il mare ha restituito il corpo dell’anziano scomparso

E' stato trovato in mare, da alcuni pescatori, il cadavere di Michele De Razza, l'anziano di Nardò di cui non si avevano notizie da due giorni. La caduta in mare forse causata da un malore, ma per avere conferme si attende l'esito dell'esame autoptico.

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SANTA CATERINA– I timori, purtroppo, si sono rivelati fondati. Il cadavere di Michele De Razza, l’80enne neretino scomparso martedì scorso, è stato recuperato in mare da un motopeschereccio, tra Santa Caterina e Gallipoli.

Nelle prossime ore, il medico legale incaricato, Alberto Tortorella, eseguirà un esame necroscopico per avere certezze sulle cause della sua morte.

Martedì scorso, come era solito fare, si era recato sulla scogliera di Santa Caterina, in località Torre dell’Alto, per dedicarsi alla sua grande passione, la pesca.ricerche

In sella alla sua bici elettrica era partito da Nardò per raggiungere il mare. Lo faceva ogni giorno ed ogni giorno, intorno alle due del pomeriggio, tornava a casa. Azioni quotidiane, che non facevano immaginare assolutamente il tragico epilogo.

Dopo l’allarme lanciato dai suoi stessi familiari, le forze dell’ordine hanno dato via alle ricerche. Carabinieri, polizia, capitaneria di porto e vigili del fuoco hanno perlustrato palmo a palmo la zona.

Le ricerche sono state condotte non solo sulla terra ferma, ma anche via mare. Fino a notte fonda, per due giorni. Sulla scogliera dove solitamente si fermava per pescare erano stati recuperati la sua bicicletta insieme agli attrezzi da pesca. Già solo questo aveva gettato i familiari nello sconforto. Ed il sospetto che fosse scivolato in acqua ha trovato conferma dopo la segnalazione da parte di alcuni pescatori.