Rapinarono bar a Villa Castelli, arrestati tre giovani

Ad Aprile la rapina al bar di Villa Castelli e l'arresto in flagranza di un giovane. A distanza di mesi, arrestati anche i suoi tre complici. Ai domiciliari, due giovani di grottaglie e un mesagnese.

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VILLA CASTELLI- Per quella rapina ai danni di un barista del centro, con un arresto in flagranza di reato dopo solo qualche ora,i tre risultavano già da tempo indagati. Poi, nella serata di mercoledì, i carabinieri della stazione di Villa Castelli e della compagnia di Francavilla Fontana hanno dato esecuzione alla custodia di ordinanza cautelare nei confronti del trio, accusato di concorso in rapina.
Si chiude così, in attesa degli ovvi strascichi di natura giudiziaria, il caso della rapina perpetrata, nella notte tra il 24 e il 25 aprile, al bar Mauro di Villa Castelli. E in manette, questa volta, ci finiscono 3 giovani. Si tratta del mesagnese Luciano Thomas De Michele, 21 e dei grottagliesi Leone Leonardo e Michael Siliberto, di 20 e 21 anni, tutti accusati di concorso in rapina con il 20enne Roberto Chirulli.

Fu proprio Chirulli, quella notte, a fare irruzione nell’esercizio.  intorno all’1.30 con una mise che difficilmente sarebbe passata inosservata: giubbotto, scarpe colorate  e un passamontagna nero ricoperto da piccole borchie dorate, utilizzato per travisare il volto.

Chirulli, pistola alla mano, minacciò il proprietario del bar, a quell’ora fortunatamente vuoto, costringendolo a consegnare l’incasso della serata e due telefoni, per un valore complessivo di circa 2.000 €. Il giovane si diede alla fuga, ma grazie alla descrizione fornita dal barista, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto dei colleghi di Francavilla e Oria lo rintracciarono poco dopo, arrestando Chirulli con l’accusa di rapina aggravata in concorso e detenzione illegale di armi da sparo e recuperando la refurtiva.

Nessun dubbio, a margine dell’arresto, che il giovane non avesse agito da solo, ma con l’aiuto di complici preziosi nell’organizzare il colpo, garantire la copertura e assicurare la fuga. Complici che, da indagati a piede libero, finiscono ora agli arresti, in regime di domiciliari.