Palazzo di città, in aula la politica. Negli uffici la Digos

Mentre il sindaco Consales in consiglio comunale si dice pronto a variare nuovamente la giunta, la Digos irrompe nuovamente negli uffici del Comune a caccia di collegamenti tra il caso Ipis, per cui risulta indagato l'assessore Iaia, e l'amministrazione. Le opposizioni: “stacchiamo la spina”.

Comune Brindisi

BRINDISI- Non molla, ma rilancia l’azione amministrativa. Dichiarandosi pronto non ad azzerare, perché il regolamento non lo permette, ma a variare la sua giunta. Mentre gli agenti della Digos tornano a palazzo di città a caccia di collegamenti tra il caso Ipis e l’amministrazione.Tra indagini, inchieste, avvisi di garanzia e il nuovo e immancabile blitz mattutino, l’esecutivo targato centrosinistra – nuovocentrodestra e tanti altri ancora si appresta, nelle prossime ore a cambiare faccia. Per l’ennesima volta.

Nel consiglio Comunale da oltre 35 punti all’ordine del giorno, è la politica in senso stretto a tenere banco. Con il sindaco che, a poche ore dall’avviso di garanzia recapitato all’assessore investigatore Raffaele Iaia dell’Udc, pronti e via, prende la parola.

“Non sottovaluto le vicende giudiziarie che ci hanno colpito-spiega Consales– ma non lasciamo, vogliamo rilanciare l’azione amministrativa perché bisogna dare risposte alla città.  Secondo le istanze della maggioranza sarò pronto a delle modifiche nella giunta. Non posso azzerare perché il regolamento non lo permetto. Le  modifiche – assicura Consales – saranno fatte a condizione che la prossima giunta sia migliore tecnicamente inserendo nell’esecutivo anche esterni”

Insomma, meno politica in giunta. Più professionalità. Una tesi che accoglie il parere favorevole, a titolo diverso, del Partito Democratico ma che cozza, invece, con quanto espresso dalle opposizioni. Su tutti, il capogruppo di Forza Italia Mauro D’Attis (alla prima uscita ufficiale sotto il simbolo Berlusconiano che allontana, quindi, le voci sul passaggio a Nuovo Centrodestra) e il capogruppo di Brindisi Bene Comune Riccardo Rossi.

Proprio l’ambientalista, di fronte al “rilancio” auspicato da Consales, ha chiesto a tutti di guardare in faccia la realtà. “Si lavori su tre punti, i più importanti, da affrontare nei prossimi mesi. E poi, in primavera, si torni alle urne”.

Un’ipotesi che, francamente, non sembra poi così remota. Tra azzeramenti, rimpasti, inchieste, avvisi di garanzia e polemiche, sono in molti, a microfono spento, a ritenere troppo delicato l’equilibrio del consiglio. Che al panettone, tutto sommato, ci è pure arrivato. Poi, ad aprile, toccherà alla colomba. Ma quella, gioco forza, con la Digos che ormai al Comune ci lavora, sembra essere tutta un’altra storia.