Paziente e cinico, il Lecce batte la Nocerina 3-0

Bogliacino, Zigoni e Beretta mettono la firma sulla vittoria del Lecce nel recupero della tredicesima giornata di campionato contro la Nocerina. Passati in vantaggio allo scadere del primo tempo dopo aver sofferto, i giallorossi hanno colpito con cinismo nella ripresa prendendo in mano le redini della partita.

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LECCE- Miccoli in panchina, Zigoni in campo dal primo minuto, questa è l’unica novità nella formazione anti Nocerina di mister Lerda mandata sul tappeto verde del San Francesco di Nocera Inferiore per il recupero della gara rinviata al 13esimo turno per questioni di ordine pubblico. Fiducia a 10 undicesimi della partita di pochi giorni fa giocata al Via del Mare contro il Pisa. Per i giallorossi è l’ultima gara del 2013, domenica infatti la squadra di Lerda osserverà il turno di riposo e sarà spettatrice di una giornata di campionato che segnerà il giro di boa.

L’impressione che la Nocerina non è quella che il Lecce avrebbe incontrato tre settimane prima viene confermata non solo dagli ultimi turni di campionato ma anche dalle battute iniziali della partita. I rischi per la porta difesa da Perucchini arrivano dopo pochi giri di lancette di cronometro. La differenza sembra essere tutta in una leggera supremazia a centrocampo dei padroni di casa che schierano 4 giocatori in mediana.

Il 4-4-2 permette alla squadra di mister Fontana di coprire ogni zona di campo e di portare pressione alla retroguardia giallorossa. Le ali del Lecce non battono e il gioco non decolla. Manca lucidità nella costruzione della manovra, lo smalto delle geometrie giallorosse non è quello visto negli ultimi tempi.

Amodio e Salvi provano a tenere lontani gli attaccanti rossoneri ma le insidie arrivano anche dalla distanza con inserimenti veloci dei laterali che creano problemi alla retroguardia. Mister Lerda intuisce che la squadra ha bisogno di un cambio.

A farne le spese a 10 minuti dalla fine della prima frazione di gioco è Melara apparso decisamente in ombra e poco convincente sulla corsia di destra. Al suo posto Ferreira Pinto. La mossa si spera possa portare maggiore incisività. Dopo 36 minuti di gioco arriva il primo tentativo del Lecce. Il secondo poco dopo stavolta nello specchio della porta. L’impressione è che serva un episodio a sbloccare il Lecce che comunque nei minuti finali del primo tempo aveva dato segnali di risveglio. Detto fatto. Errore della difesa campana in uscita, Zigoni ne approfitta e Doumbià viene steso senza troppi complimenti. Cartellino rosso per il portiere Russo, decisione ineccepibile, e calcio di rigore per i giallorossi. Bogliacino conferma che il Lecce sa essere anche estremamente cinico infilando l’incrocio dei pali dai 16 metri. Un vantaggio importantissimo in vista dei secondi 45 minuti di gara.

Il secondo tempo vede in campo da subito un Lecce piu’ sveglio. Azione da manuale per i giallorossi che trovano il raddoppio con uno spietato Zigoni che si conferma cecchino in area di rigore. Sesto gol per lui, tanti quanti quelli di capitan Miccoli. Gara che si mette sul velluto. Almeno cosi’ dovrebbe essere perchè la Nocerina tenta subito la reazione cercando di rimettersi in partita. L’atteggiamento del Lecce è diametralmente opposto a quello del primo tempo. Caparbietà, intuizione e velocità nell’azione di Zigoni che serve un pallone d’oro ad Amodio.

Al 14esimo della ripresa la Nocerina trova la parità numerica dei giocatori in campo. Salvi viene mandato in anticipo negli spogliatoi per un’entrata considerata troppo dura dal direttore di gara. Lerda decide di non correre rischi. Fuori Bogliacino dentro Papini giocatore maggiormente votato al contenimento. I giallorossi tengono bene il campo, non corrono rischi e cercano di pungere quando possibile. Lerda chiama in causa anche Beretta che rileva Zigoni. Il giovane attaccante ripaga con il terzo gol la fiducia del tecnico. Il primo pallone toccato diventa oro colato. E’ il gol che taglia le gambe alla Nocerina.

Beretta scatenato anche poco dopo. Slalom tra le maglie rossonere e conclusione potente ma poco precisa. Il Lecce ha quindi con intelligenza gestito i minuti finali di match con personalità, facendo molto possesso palla permettendo alle lancette dell’orologio di scorrere verso il novantesimo.

Al triplice fischio il Lecce mette in tasca tre punti importantissimi che accrescono la convinzione che la squadra anche soffrendo è in grado di essere cinica e determinata. I 24 punti in classifica al termine del giorne di andata sono un buon punto di partenza per la volata del girone di ritorno. Domenica Lerda e i suoi ragazzi saranno spettatori in poltrona osservando il turno di riposo ma con la mente saranno certamente alla gara del 4 gennaio prossimo contro la Salernitana.