La Polizia Penitenziaria torna a protestare: “Clima invivibile, poco personale”

torna a protestare la polizia penitenziaria in servizio nel carcere di lecce. Dopo l'ennesima aggressione da parte di un detenuto, denunciano la mancanza di personale ed il clima invivibile"

Borgo san Nicola Lecce carcere

LECCE- Ennesima aggressione nel carcere di Borgo San Nicola e l’Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria torna a protestare.

Nelle scorse ore a Lecce a farne le spese è stato un agente picchiato da alcuni detenuti durante la cosiddetta “sorveglianza dinamica”, il momento cioè in cui ai reclusi viene offerta la possibilità di circolare fuori dalla cella nelle diverse sezioni. Come accade spesso, in questi momenti un solo agente è costretto a sorvegliare una 70ina di detenuti e spesso si trova costretto ad intervenire per sedare litigi. Esattamente come accaduto quando il litigio si è trasformato in aggressione.

È una situazione gravissima- sostengono i sindacalisti- a fronte della quale nessuno fa nulla. A partire dalla politica che “è incapace di agire”