Bancarotta fraudolenta: 2 condanne, gli altri a processo

Fallimento dello stabilimento Italsocks di Acquarica del Capo: condananti Rosafio e D'Amico. Rinviati a giudizio i tre imprenditori ritenuti responsabili di aver emesso fatturazioni false

tribunale

ACQUARICA DEL CAPO- Per il fallimento dello stabilimento Italsocks di Acquarica del Capo, specializzato nella produzione di calze e collant, hanno patteggiato una condanna a due anni e mezzo di reclusione Fernando Rosafio, 54 anni, di Acquarica del Capo, amministratore di fatto, e due anni Donato D’Amico, 70 anni, anche lui di Acquarica, amministratore e successivamente liquidatore. Per entrambi, l’accusa ipotizzata era quella di bancarotta fraudolenta per oltre quattro milioni di euro.
L’udienza preliminare si è celebrata davanti al gup Giovanni Gallo che ha invece rinviato a giudizio i tre imprenditori ritenuti responsabili di aver emesso fatturazioni false in favore dell’azienda di Acquarica. Si tratta di Sebastiano Verardi, 39 anni, di Racale, Stefano Vitale, 44 anni, di Alliste, e Martino Donato Previtero, 54 anni di Taviano.