Blackout delle comunicazioni, il guasto in agro di Francavilla. Forse un sabotaggio

E' stato un cavo di fibra ottica posizionato nelle campagne tra Oria e Francavilla a causare il blackout delle comunicazioni di lunedì in alcuni centri della provincia. Non si esclude un sabotaggio.

web

FRANCAVILLA- Un cavo di fibra ottica tranciato e, come per magia, una vasta zona del salento, tra le province di Brindisi e Taranto, è rimasta praticamente isolata per sedici lunghe ore. Sedici ore senza Internet, sedici ore senza telefoni. L’epicentro del guasto, in agro di Francavilla, al confine con le campagne di Oria, nei pressi della Statale 7.
Mistero parzialmente risolto dunque. La causa del blackout dei mezzi di comunicazione andato in scena nel pomeriggio di lunedì, erano le 16, è tutta nel “guasto” del cavo. Parziale, appunto. Perchè le cause su come il cavo sia stato tranciato sono ora al vaglio dei carabinieri della compagnia della Città degli Imperiali. E non è detto che non si tratti di un vero e proprio sabotaggio, arrivato per altro proprio il 16 dicembre, giorno della scadenza dell’Imu e della Tares.

I fatti prendono piede alle 4 di pomeriggio, quando, in contemporanea, tutti i collegamenti internet, pochissimi gli esclusi, di Francavilla Fontana, Oria, Latiano, Mesagne, Torre Santa Susanna ed Erchie per la provincia di Brindisi, e di Sava e Manduria per quella di Taranto hanno smesso di funzionare.

Così come sono andati in tilt le reti mobili e la telefonia fissa di Telecom.  Ed è stato il caos.  Le caserme delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco sono state irrangiubili. Così come è diventato impossibile svolger e il normale lavoro agli interni di uffici, pubblici e privati, o banche che si sono addirittura ritrovate con gli sportelli automatici fuori uso. Fino alle 7.58 di martedì mattina, una vasta zona è rimasta quindi completamente isolata. Meglio. Riportata indietro di qualche decennio, quando per parlare con qualcuno, pensate un po’, era necessario vederlo di persona. Roba che, nel XXI secolo, parliamoci chiaro, fa un po’ sfigato.

Ma le dovute considerazioni di carattere sociale, già affrontate nelle scorse ore, devono ora fare i conti sull’indagine portata avanti dai carabinieri di Francavilla, epicentro del guasto.

Il cavo tranciato è stato ripristinato dai tecnici della Telecom nella notte tra lunedì e martedì quando, alle 7,58, il collegamento è stato ripristinato. Da lì, sono partite le indagini dei carabinieri che non escludono alcuna pista. Non è ben chiaro, infatti, se si tratti di un guasto accidentale o doloso.

Nel primo caso, l’ipotesi più papabile è che un mezzo agricolo, un trattore o una trebbiatrice, sia transitato proprio sul cavo, nascosto dalla terra e rimasto quindi impigliato all’interno di lame affilate prima di essere spezzato.

Se si trattasse, invece, di dolo, le ipotesi sono due. La prima, è che si tratti di un tentato furto di cavi di rame. I ladri specializzati, come più volte attestato dalle pagine di cronaca dei quotidiani locali piuttosto che dalle comunicazioni dell’Arma, nella zona non mancano di certo.Ma non si può neppure escludere che si sia trattato di un sabotaggio. Ordito da chi, non è dato saperlo. Magari da qualche ragazzino in cerca di stupide trasgressioni. Magari da chi, per un motivo o per un altro, aveva un iteresse a bloccare le comunicazioni della zona.

Questi i dubbi. Poi, invece, le certezze. Che parlano di disagi, enormi, registrati dai cittadini, dai professionisti, dagli istituti di credito e persino dalle forze dell’ordine le cui caserme sono rimaste per 16 ore, un tempo evidentemente lunghissimo, praticamente isolate.

Le indagini, ad ogni modo, proseguono. Con la convinzione, forse un po’ triste, che senza telefoni e internet non è più possibile vivere. Qualcuno, lo chiamo progresso.