“Quei giovani ribelli del ’68 salentino”, una generazione che sapeva sperare

Un nuovo libro torna a parlare dei giovani ribelli del '68 salentino: scritto da Ruggero Vantaggiato e Piero Lisi, con prefazione di Antonio Caprarica: una testimonianza che racconta sogni, vittorie e sconfitte di una generazione.

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LECCE- “Quei giovani ribelli del ’68 salentino” è una testimonianza storica che racconta passioni, errori e speranze di una generazione che era capace di sognare e che credeva di cambiare il mondo. Alcuni si sono persi nella stagione delle illusioni, ma tutti hanno vissuto il sogno rivoluzionario. Nel libro scritto a due mani da Ruggero Vantaggiato e Piero Lisi ci sono i protagonisti di quella stagione, le cronache degli scontri, gli amori, le occupazioni, le idee di una generazione. Nella prefazione Antonio Caprarica afferma che “i sogni che apparivano  a quel tempo trasgressivi, dalla voglia di contare alla libertà di amare, sono oggi, per fortuna, la banale realtà del quotidiano. Insomma, anche grazie a quelle lotte la società italiana è enormemente più libera.

“Più ricca in tutto – spiega il giornalista Rai – ma manca la speranza”. “La generazione del 68 tentò l’assalto al cielo, e naturalmente fallì”, oggi invece c’è una “generazione nirvana”, incapace di sperare. Alla fine di questa lettura restano impresse le considerazioni di Caprarica sulla necessità di tornare a sperare, come fece quella generazione: “Nazioni e popoli non sopravvivono se non sanno immaginarsi diversi e migliori”