Aumento dei canoni case comunali, Monosi: “Stiamo regolarizzando chi è quasi abusivo”

Attilio Monosi risponde Piccato alle accuse degli inquilini delle case Comunali: per l'assessore alla Casa non ci sarebbe nessun degrado e l'adeguamento del canone è un modo per regolarizzare chi oggi è abusivo.

Attilio Monosi

LECCE- “C’è gente che occupa alloggi senza alcun titolo, ma si ritrova dentro appartamenti comunali in virtù di leggi speciali: in realtà queste persone sono equiparabili agli abusivi”. Non usa mezzi termini l’assessore alla Casa di Lecce, Attilio Monosi, per definire alcuni inquilini contrari all’iniziativa del Comune, che ha annunciato  l’aggiornamento dei canoni sulla base di una legge regionale dell’84. Per  alcuni assegnatari delle case, lo stato di degrado in cui versano alcuni appartamenti non giustificherebbe l’aumento del canone.

L’assessore al ramo, però, nelle prossime ore,  radunerà tutti i 528 inquilini delle case popolari di proprietà del Comune per spiegare che  l’applicazione della legge 54/84 è l’unica strada per regolarizzare la posizione di chi, molti anni fa, si è visto assegnare in via provvisoria una casa, magari solo per 4 anni, e poi c’è rimasto molto di più. Attilio Monosi respinge le accuse di degrado e puntualizza che gli affitti riscossi vengono investiti tutti nella manutenzione.

Le situazioni relative ai balconi e alle infiltrazioni verranno esaminate e si interverrà, ma l’assessore spiega che gli uffici comunali sono a disposizione e non c’è bisogno di rivolgersi prima alla televisione. Sui canoni l’assessore risponde tranchant: “Nessun aumento spropositato: attualmente gli inquilini pagano 25- 26 euro al mese, si parla di aumenti di circa 20 euro”. Insomma, gli inquilini sono avvertiti: il braccio di ferro con l’amministrazione non è conveniente.