“Brunetta” sconosciuto al Comune di Francavilla, premi bloccati ai dipendenti

La presunta e mancata applicazione della “Legge Brunetta” porta alla sospensione delle liquidazioni dei premi produttività ai dipendenti del Comune di Francavilal Fontana. A trovare l'inghippo, i sindacati

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FRANCAVILLA- Se i dirigenti del Comune di Francavilla Fontana erano già finiti sotto la lente di ingrandimento delle associazioni e dei movimenti che contestavano la legittimità delle premialità inerenti l’anno 2012, ecco che ora, ad essere risucchiati dal clima di vigilanza che vige tra le mura di castello Imperiali, sono alcuni dipendenti e funzionari che si sono visti negare la liquidazione dei premi produttività dal segretario Generale del Comune, pronto a sospendere l’efficacia delle determina ad hoc con cui venivano indicati i corrispettivi.
In totale, si parla di una torta di circa 24mila euro, suddivisa tra quei dipendenti inseriti nel piano di lavoro relativo all’ufficio tributi istituito all’accertamento dei tributi Comunali. Una sorta di lavoro a progetto, svolto in orario “straordinario” e regolarmente eseguito da vari funzionari.

Un lavoro non gratuito, ma pagato. Almeno sulla carta. Perché ora, quelle premialità sono state sospese dall’amministrazione dopo una segnalazione della Funzione Pubblica Cgil. Il comune ha acquisito,quindi, le obiezioni indicate nella nota. Nello specifico, si legge in un comunicato pubblicato sul sito istituzionale del Comune a firma del segretario generale dell’Ente Francesco Fumarola “si rileva la circostanza che il Comune di Francavilla Fontana non si è ancora dotato di un proprio sistema di valutazione permanente, per ogni corretta valutazione delle prestazioni e dei risultati dei dipendenti, ai fini dei compensi economici della produttività”.

E questo è vero, perché il nucleo, presente con l’amministrazione della Corte, non è stato rinnovato quando il commissario straordinario Maria Rita Iaculli si è insediata a Palazzo di Città. Insomma, il lavoro dei dipendenti non potrebbe essere valutato per assenza di uno specifico nucleo. Ma secondo la Cigl sono diverse le “stranezze” registrate nell’andamento degli uffici.

Proprio prendendo ad esame il “progetto”, che ha visto coinvolto non solo l’ufficio tributi, ma anche l’ufficio protocollo, l’ufficio ragioneria, l’istruttore amministrativo e l’istruttore tecnico, la Cgil ha rilevato come il lavoro di riscossione sarebbe dovuto avvenire all’interno del normale orario di lavoro, non certo quello straordinario che all’Ente costa, ovviamente, molto di più. Insomma, per farla breve, negli uffici Comunali ci sarebbe stata una mancata applicazione della cosiddetta “Legge Brunetta”.

Un’ipotesi contemplata, se pur implicitamente, proprio dal comunicato stampa del segretario generale che, “valutato che i rilievi evidenziati – scrive Fumarola – possano interessare non solo il Settore finanziario, bensì l’intera struttura comunale e i diversi settori in cui è ripartita, invita il Dirigente del Settore finanziario e i Dirigenti dei diversi Settori del Comune a voler sospendere l’efficacia delle liquidazioni disposte inerenti la produttività 2013, in attesa delle opportune e necessarie verifiche”. Verifiche già previste nelle prossime ore quando in una riunione tra le varie parti si cercherà di capire il destino di questi 24mila euro di premi. Forse meritati, forse no.