“Lecce commerciale”, il nuovo piano alienazioni targato direzione-commerciale

In consiglio un piano delle alienazioni più corposo che fotografa una nuova Lecce con più centri commerciali. E non mancano le contraddizioni come quella dell'inceneritore ex Saspi, bonificato dal comune a 520 mila euro e venduto a 400 mila.

Consiglio comunale

LECCE- Il nuovo piano alienazioni varato in consiglio comunale è targato direzionale-commerciale, anche se non mancano le contraddizioni, come quella dell’inceneritore ex Saspi in vendita a 400 mila euro, a fronte dei 520 mila finanziati dalla pubblica amministrazione, in particolare dal Ministero dell’Ambiente, per la bonifica dei terreni.

Non solo, cambia la destinazione d’uso, che diventa direzionale-commerciale. E così accade anche per l’ex Caserma dei vigili urbani in viale De Pietro, la cui destinazione d’uso è stata variata nella seduta del consiglio comunale del 30 novembre 2010. Oggi sul mercato a 654 mila euro. 7 milioni quota invece l’Istituto Siciliani in viale Leuca, poco meno della metà invece l’ex Omni in viale Marche. In vista della nuova cittadella della giustizia, cambia destinazione anche il tribunale di viale De Pietro che diventa direzionale-commerciale con un valore d’asta di 15 milioni di euro.

I terreni dell’ex manifattura Tabacchi invece sono legati ad un F32, ossia attrezzature per fiere, esposizioni e mercato settimanale, in vendita per 466 mila euro. Sul mercato anche l’ex stazione di Monta Equina a 230 mila euro. Immobile sul quale i musulmani di Lecce avevano chiesto all’amministrazione di poterlo rilevare per edificare una Moschea. Il comune però vincola la vendita alla realizzazione di un centro direzionale-commerciale.

Il nuovo volto della città, che passa dal piano delle alienazione, diventa commerciale. Viene venduto lo storico bar Euclide, nei pressi della stazione, alla modica cifra di 50 mila euro. Cambiano nella forma ma non nella sostanza anche gli assetti all’interno della maggioranza di Paolo Perrone con l’ufficializzazione della formazione del gruppo del Nuovo Centrodestra in assise comunale formato da Paride Mazzotta, Lucio Inguscio, capogruppo e Giuseppe Ripa.

Si è ribadito la posizione del gruppo, dichiaratamente di centrodestra e non stampella della sinistra e l’organicità alla maggioranza di Perrone. Presenti in aula anche gli operatori della Vit, la società che gestisce il controllo delle caldaie in città, per protestare. Il consigliere Ripa ha proposto la sospensione dei lavori e riunione in sala giunta con il primo cittadino, non presente in aula al momento della richiesta. Il tutto viene rimandato a domani.