Bomba al Paisiello, la Procura sulle tracce degli attentatori

Gli investigatori sulle tracce degli attentatori del bar paisiello. Acquisite le immagini della telecamera piazzata davanti allo storico esercizio colpito dall'ordigno. L'inchiesta avviata dal pm Guglielmo Cataldi.

bomba

LECCE- E’ stato aperto dal sostituto procuratore Guglielmo Cataldi il fascicolo d’inchiesta sull’ordigno rudimentale che nella notte tra sabato e domenica scorsi ha svegliato mezza città. E’ esploso in pieno centro, in via Palmieri, davanti al “Nuovo Caffè Paisiello” dove, la sera prima, c’era stato un gran via vai di gente, per via di uno spettacolo in corso. Le immagini raccolte dalla telecamera a circuito chiuso piazzata davanti al bar Paisiello sono state acquisite dagli investigatori che ora sono sulle tracce degli attentatori.

Per il momento non ci sarebbe alcun elemento in grado di assicurare che i responsabili siano appartenenti alla criminalità organizzata. Per questo le indagini non sono, o almeno non ancora, passate alla direzione distrettuale antimafia.

Sul posto è intervenuta la scientifica che ha repertato ogni singolo elemento utile alle indagini. I proprietari, sentiti già nelle scorse ore, hanno spiegato di non essere stati raggiunti da alcuna richiesta estorsiva.

La bomba artigianale e di medio potenziale, confezionata con polvere nera ha sfregiato il cuore della città: palazzi antichi, facciate e balconi hanno tremato. Distrutti i vetri, la copertura esterna così come gli arredi, tavolini, fioriere, infissi, la soglia in marmo dello storico bar. L’ordigno è stato piazzato sulla soglia dell’ingresso. L’esplosione fortunatamente ha risparmiato gli interni ma i danni sono comunque ingenti.

L’episodio non è da sottovalutare anche alla luce del fatto che solo tre giorni fa si è verificato un altro attentato ad un esercizio commerciale: 5 colpi di pistola contro il bar Carletto in piazza Partigiani.