Shock all’alba, cappa di fumi neri avvolge il cielo di Taranto

Denuncia degli ambientalisti di Taranto: la città sabato si è svegliata avvolta da una cappa di fumi. "Le rilevazioni – dicono - parlano chiaro: per i tarantini è come aver respirato il fumo passivo di una sigaretta“.

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TARANTO- Ancora un risveglio cupo per i tarantini. Sabato alcuni ambientalisti hanno immortalata in questi scatti la città all’alba avvolta da una densa coltre di fumi nero. Una cappa di inquinamento che ha ammantato il capoluogo proveniente dalla zona industriale. A segnalarlo è stata l’associazione ambientalista Peacelink alla quale sono pervenute numerose segnalazioni da parte dei cittadini.

«Le misurazioni degli Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) realizzate da PeaceLink – si legge in una nota – hanno oscillato alle 8 intorno ai 100 nanogrammi a metro cubo, dopo aver raggiunto un picco di 192 nanogrammi a metro cubo alle 7.40. Il picco mattutino registrato – sostiene Peacelink – è dovuto allo strato orizzontale di sostanze inquinanti, strato che si è poi assottigliato con l’irraggiamento del sole. I valori sono diminuiti anche grazie al provvidenziale vento proveniente dal mare. Le misurazioni tra le 7 e le 9 di mattina – si aggiunge – registrano concentrazioni di Ipa (potenzialmente cancerogeni) paragonabili (e anche superiori) a quelle misurate in una sala dove si e’ fumata una sigaretta».

PeaceLink ha realizzato 3.575 misurazioni con l’analizzatore portatile di Ipa fornito dal Rotary Club di Taranto, la cui tecnologia, precisa l’associazione, è identica a quella utilizzata da Arpa Puglia e Ilva.

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