Saperi, sapori ed esposto: la sagra finisce in Procura

Monta la polemica, a Francavilla Fontana, sulla sagra di prodotti tipici organizzata dal Club Unesco andata in scena il giorno dell’Immacolata. Secondo il Mab, che ha presentato un esposto in Procura, alla Corte dei conti e all’Antitrust, il bando da 7mila euro sarebbe stato pilotato.

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FRANCAVILLA- Un bando di gara per l’organizzazione di una sagra espositiva di prodotti tipici pilotato. Questa l’accusa che, tra vini, formaggi e qualche suonatore di Zufolo, arriva in Procura a firma del Movimento Autonomo di Base di Francavilla Fontana che lancia accuse, gravi e precise, non tanto al locale Club Unesco, vincitore della gara e organizzatore della XVIII sagra delle “Vie dei saperi e dei sapori”, ma anche al vicesegretario del Comune Francesco Taurisano.

Il dirigente, più volte finito nel mirino del segretario del Mab Antonio De Franco che ha già chiesto al commissario straordinario Maria Rita Iaculli di sospendere l’ex vicecomandante da qualsiasi funzione dirigenziale, viene individuato dall’attivista come il “pilota” dei procedimenti amministrativi relativi alle iniziative di animazione natalizie.

De Franco ricostruisce la vicenda, citando la “Dn3 Events”, una società francavillese che, su mandato delle associazioni di categoria, aveva ricevuto l’incarico di organizzare un mese di eventi natalizi a costo zero per il Comune, con start l’8 dicembre. Il giorno in cui, invece, il Comune ha finanziato, con una spesa di 7mila euro inserita in bilancio nell’apposito capitolato, la sagra di prodotti tipici. Quest’anno affidata, via bando di gara riservato alle associazione, all’Unesco di Francavilla. E qui, secondo il Mab, ci sarebbe l’inghippo.

Nel bando di gara, non si fa alcun riferimento al finanziamento di 7mila euro. Ma anzi, viene precisato come “L’Amministrazione si impegna a patrocinare l’evento mettendo a disposizione degli spazi attrezzati con l’esenzione del pagamento della tassa occupazione spazi pubblici e dell’ imposta di pubblicità relativa ai manifesti di divulgazione dell’ evento”.

Nessun riferimento ai 7mila euro che, invece, compaiono nella delibera di spesa con cui viene affidato al Club Unesco, unico partecipante alla gara, l’organizzazione dell’evento. Taurisano viene tirato ballo perché sarebbe stato lui, secondo il Mab, a redigere il bando, carente di informazioni e, sotto certi aspetti, discriminatorio per la Dn3 che, in quanto società, non ha potuto partecipare ad una gara riservata invece alle associazioni.

Il resto, è storia recente. Il cartellone “Natal –è” stilato da Dn3 e associazioni di categoria è saltato, anche per mancanza di fondi. Le “Vie dei saperi e dei sapori”, su cui evitiamo di esprimere una valutazione, è andato regolarmente in scena la sera dell’Immacolata per una spesa che, al momento, non è ancora possibile conoscere visto che, al Comune, non è ancora stata presentata la rendicontazione.

Ci restano, per ora, le valutazioni del Mab e di De Franco, ovviamente tutte da dimostrare. De Franco, che parla di bando pilotato all’interno del” sistema delle associazioni satellite del favoritismo comunale”, chiede al Commissario Iaculli di congelare la liquidazione delle spese in attesa che Procura, Corte dei Conti e, addirittura, l’Antitrust cui il Mab si è rivolto, facciano eventualmente luce sulla vicenda. Probabilmente poco natalizia ma, almeno sulla carta, molto francavillese.