Omfesa, tavolo al Mise. “Trenitalia disposta a collaborare”

I vertici di Trenitalia hanno dato la loro disponibilità, nel tavolo al Mise, a lasciare il lavoro in Omfesa. L'8 gennaio nuovo incontro con le aziende che hanno dato la disponibilità a investire sull'azienda di Trepuzzi

protesta omfesa

TREPUZZI- I sindacati, la curatela fallimentare, Trenitalia e le istituzioni, in mattinata, si sono seduti tutti attorno al tavolo del Mise, per risolvere la vicenda Omfesa. “I sindacati hanno un unico obiettivo – hanno spiegato i responsabili CGIL – Trenitalia non deve portare via le commesse, perché il territorio salentino è già deindustrializzato: meglio affidare i lavori a un nuovo operatore e permettere che tutto si svolga nelle nostre officine”. Al ministero dello Sviluppo Economico si sta percorrendo questa strada,  anche se l’azienda ha avviato le procedure di fallimento ed è seguita da un curatore. L’8 gennaio è stato fissato il nuovo incontro al Mise con i soggetti che sono disponibili a far ripartire la produzione nell’azienda di Trepuzzi: l’azienda salentina Officina Ricciato, e la romana Assifer. Trenitalia è disponibile a continuare a lavorare con Omfesa, previa cessione di ramo d’azienda autorizzata dalla curatela.