Donna strangolata a Milano, si cerca il Dna del killer

Strangolata dopo un litigio. Questa l’ipotesi vagliata dai carabinieri che indagano sulla morte della 77enne di origini brindisine trovata morta in un cantiere di Milano. La speranza è che il killer abbia lasciato delle tracce sul corpo della donna.

Anna Concetta Immacolata De Santis

MILANO- Un litigio, una discussione molto accesa. Oppure una rapina. Sono queste le piste battute dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, che indagano sulle misteriose cause della morte di Anna Concetta Immacolata De Santis, la 77enne di origini brindisine ma residente in Lomabardia il cui corpo senza vita è stato trovato mercoledì mattina nei pressi di un cantiere edile a Cesano Boscone.
Per gli investigatori, non c’è dubbio che si tratti di omicidio e che la morte sia arrivata per strangolamento. Sul collo sono infatti state trovate ecchimosi. La certezza arriverà dall’autopsia già disposta dalla Procura di milano ed eseguita nelle prossime ore. Ma dall’esame autoptico, potrebbero emergere nuovi dettagli. In primis, quello della violenza, quello di un furioso litigio prima della morte. Un’ipotesi che, se venisse confermata, lascerebbe presagire la presenza di tracce, magari materiale organico, lasciate dal killer della pensionata.

Intanto, si cercano di ricostruire gli spostamenti della donna, scomparsa lo scorso 5 dicembre, intorno alle 12.30, forse per andare a giocare alla sala Bingo di viale Jenner – non era tipo da dare confidenza o accettare, magari, un passaggio da uno sconosciuto.

Da qui, l’ipotesi investigativa che la signora sia stata trascinata conla forza, contro la sua volontà. Al vaglio dei carabinieri, anche il traffico telefonico del cellulare della donna, ritrovato da uno straniero già il giorno dopo la sua scomparsa. A trovare il telefono era stato un muratore, a circa un kilometro dal punto dove la donna è stata poi ritrovata da un operaio. Scomparsa, invece, la borsetta della 77enne. E non è chiaro se si tratti di una rapina quanto, piuttosto, una mossa del killer nel tentativo di depistare le indagini.

Il vero giallo resta il movente. Anna non era ricca, viveva con la pensione del marito e aveva la passione, sembrerebbe piuttosto controllata, per il Bingo. Nella sala frequentata aveva conosciuto tanta gente. Forse, anche il suo assassino, magari attirato da un piccolo gruzzolo di denaro.