Ecotassa, Perrone a Vendola: “Decisione da rivedere”

“Ti chiedo di soprassedere alla tua decisione e di sospendere per un altro anno l'ecotassa” è quanto il sindaco di Lecce, Paolo Perrone chiede, in una pubblica lettera, al governatore della Puglia, Nichi Vendola. Il rinvio di un anno della norma, per il sindaco leccese, sarebbe solo una questione di buon senso

Perrone

BARI- “Caro presidente, ti chiedo, come sindaco e come pugliese, di rivedere la tua decisione sulla questione “ecotassa”. Si apre così la lettera che il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha scritto ed inviato, senza mezzi termini, al governatore di Puglia, Nichi Vendola.

Oggetto del contendere l’ecotassa, che a partire dal 1 gennaio dovranno pagare tutti quei comuni pugliesi che non hanno superato la soglia minima di raccolta differenziata dei rifiuti; tra questi il capoluogo salentino, che dovrà versare alla Regione oltre un milione di euro per non essersi dimostrato virtuoso sotto il profilo della differenziata. Contro la dura presa di posizione di Vendola, non disponibile a rivedere per la terza volta l’ecotassa sui rifiuti, si è già levata forte la voce dell’Anci Puglia, che ha chiesto di far slittare il pagamento al 2015. Ora a scendere in campo anche il primo cittadino leccese che, nero su bianco, non usa giri di parole per spiegare le ragioni per cui l’ecotassa non può e non deve partire il prossimo 1 gennaio.

“Tu sei consapevole – scrive, infatti, Perrone – del pesante ritardo con cui la Regione, solo nel novembre scorso e dopo anni di inerzia, ha approvato il piano dei rifiuti. Questo comporta che, nella stragrande maggioranza delle province pugliesi, la filiera dello smaltimento dei rifiuti è assolutamente incompleta, stante la mancanza di impianti per il trattamento dell’umido e per il trattamento del cdr. Per la chiusura completa del ciclo, infatti, è necessario che vengano utilizzati, in aggiunta a quelli già stanziati, i fondi previsti dalla prossima programmazione”.

Un grave paradosso questo per Perrone, senza contare poi che in molti comuni la raccolta differenziata non si è potuta avviare per motivi non dipendenti dalla volontà delle singole amministrazioni. “È il caso di Lecce – scrive ancora Perrone – che ha affidato il servizio di raccolta differenziata nel settembre del 2012 e soltanto qualche giorno fa il Consiglio di Stato si è pronunciato definitivamente sui ricorsi. Per tutte queste ragioni ti chiedo di soprassedere alla tua decisione, sospendendo per un altro anno l’entrata in vigore della norma, non certamente per difendere i comuni “inadempienti”, ma perché l’onere di questa imposta sarebbe a totale carico dei pugliesi.

Insomma, caro Presidente – conclude il sindaco leccese – ti invito a riflettere su queste ragioni. Oggi il nuovo calcolo dell’ecotassa porta, di fatto, a caricare i pugliesi di un altro balzello, il “colpo di grazia” in un momento di forte crisi economica come quello che stiamo attraversando”. Insomma, un invito alla riflessione e ad un conseguente cambio di rotta che il governatore dovrà, in breve tempo, decidere se accogliere o meno.