Brindisi, vincere per non aprire una crisi pericolosa

Domenica prossima il Brindisi in trasferta contro il San Severo: i biancazzurri costretti a vincere per non scivolare in una crisi che potrebbe aprire altri scenari

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BRINDISI- Con le bocche cucite e concentrati sul prossimo avversario. Il Brindisi pensa al San Severo. I prossimi sfidanti sembrano abbordabili, ma nel calcio nulla è scontato. I giallorossi, oltre ad essere una delle difese più battute del campionato, si ritrovano nei bassifondi della classifica occupando il terzultimo posto a quota dodici punti, ben dieci in meno dei salentini.

Dunque, almeno secondo le previsioni, la prossima sarà una gara più che abbordabile e rappresenta per il Brindisi il match ideale per tornare alla vittoria e dimenticare i tre deludenti pareggi consecutivi pervenuti con Bisceglie fuori casa, Turris e, appunto, Francavilla al “Fanuzzi”. Nonostante l’aria pesante che si respira nell’ambiente, però, i biancazzurri restano comunque saldamente nella zona play-off con ventitre punti. Tra l’altro, le distanze dalla seconda posizione in classifica, occupata in concomitanza da Matera e Taranto, sono di soltanto un punto. Mentre, la capolista Marcianise, dopo

aver dato per alcune giornate l’impressione di poter cadere in un periodo di leggero appannamento, ha ripreso a vincere ed ormai ha intrapreso la strada che porta ad una vera e propria fuga verso il successo finale. Ora, però, bisogna pensare al presente e cercare di ritornare a vincere. Per farlo, però, ci sarà da superare l’ostacolo San Severo che, nonostante la precaria classifica, domenica è prima uscito imbattuto con il risultato di 1-1 sul campo del Gladiator, ma, a causa di alcuni spiacevoli episodi, il Giudice Sportivo, ha rifilato un secco 3-0 in favore dei padroni di casa buttando di fatto al vento la generosissima prestazione fornita dalla formazione giallorossa. Dunque, il Brindisi è avvisato.

La classifica conta poco, i prossimi avversari rappresentano comunque un ostacolo insidioso. Ma i biancazzurri hanno altro a cui pensare e, soprattutto, la voglia di tornare a riassaporare il gusto dei tre punti è veramente tanta per non rendere l’ambiente ancora più caldo e con spiacevoli conseguenze che potrebbero ricadere sullo staff tecnico.