Fratelli d’Italia: “No allo svuota province, sì alla riforma proposta dal Movimento Regione Salento e la Società Geografica Italiana”

Anche Fratelli d'Italia prende ufficialmente posizione in Parlamento e boccia lo svuota province: "Unica soluzione per rispettare i territori la riforma degli assetti territoriali proposta dal Movimento regione Salento e dalla Società Geografica Italiana"

Fratelli d'Italia - simbolo

LECCE- “La proposta di abrogazione delle Province, così come voluta da questo governo e dal precedente più per una scelta demagogica e populista, da rappresentare come un illusorio taglio alla spesa pubblica, avrebbe una ricaduta devastante in termini di servizi e utilità per i territori e cittadini,e per quei comuni più piccoli che trovano nell’azione dell’Ente provinciale una necessaria stampella in tante attività altrimenti irrealizzabili”, si legge nella nota di Fratelli d’Italia.

“Non si può immaginare che la necessità da campagna elettorale, al solo fine di riacquistare un consenso ormai perduto, possano giustificare provvedimenti normativi schizofrenici e, oltretutto, incostituzionali nella sostanza. Fratelli d’Italia, che reputa giusta l’impostazione di eliminare un livello di governance territoriale, ormai inutile e fonte di forti sprechi, ritiene che tale scelte debba passare da una SERIA riforma costituzionale, condividendo quanto proposto dalla Società Geografica Italiana e dal Movimento Regione Salento, che prevede un riordino complessivo degli enti territoriali con l’abrogazione delle attuali Regioni e delle Province e la creazione di soli 36 nuove entità territoriali, intermedie tra Stato e Comuni, di dimensioni ridotte e rappresentative di una serie di indicatori economici, culturali, sociali e storici delle popolazioni residenti.

Questa potrebbe rappresentare una svolta decisiva e importante che consentirebbe di risparmiare tanti miliardi di euro da riconsegnare ai nostri cittadini in termini di migliori servizi e consistenti risparmi fiscali. Fratelli d’Italia ha già consegnato al Parlamento, per il tramite del suo esponente on. Edmondo Cirielli, questa volontà politica, espressione del consenso già manifestato a livello periferico da militanti ed esponenti del Partito e da una vastissima parte di cittadini italiani.”