Ecotassa, braccio di ferro tra Comuni e Regione

Dopo il categorico no del presidente della Regione Nichi Vendola al rinvio al 2015 dell'ecotassa sui rifiuti, i Comuni tornano a chiedere ufficialmente di prorogare l'entrata in vigore della tassa che, assicurano, si tradurrà in una stangata per i cittadini.

ecotassa

BARI- I Comuni non demordono. La totale chiusura arrivata dal governatore di Puglia Nichi Vendola alla possibilità di rinviare per la terza volta l’ecotassa sui rifiuti, non intimidisce le amministrazioni locali che, per voce dell’Anci Puglia, tornano a chiedere ufficialmente di far slittare al 2015 l’entrata in vigore dell’ecotassa prevista, invece, per il primo gennaio prossimo. L’Anci ha formalizzato la richiesta nella riunione della quinta commissione consiliare che ha aperto in via Capruzzi la sessione di bilancio. I comuni hanno motivato la richiesta spiegando che molte amministrazioni non sono state pigre ma hanno subito il divieto di indire nuove procedure di gara per l’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto che ha compromesso l’obiettivo di differenziata ed esposto al massimo livello della sanzione “ecotassa”.

Il risultato comunque è che la quasi totalità dei comuni del salento non vede nemmeno lontanamente il limite minimo di raccolta differenziata fissato al 60%.

Ma Vendola, rilanciando le richieste di Legambiente, nelle scorse ore è stato chiaro: la linea è quella di blindare la legge di bilancio, non accettando nemmeno di iniziare il ragionamento sul rinvio, a costo di porre la fiducia sull’intera legge.

La Commissione per ora ha solo preso atto della richiesta. Che la patata bollente la si voglia affrontare in quella sede o rimandarla direttamente in Aula non è ancora dato saperlo.

Intanto l’assessore al Bilancio Di Gioia ha illustrato ai consiglieri quanto già emerso nei giorni scorsi. Le tasse restano invariate, nel bene e nel male, i sacrifici bisogna farli, 29 milioni in meno da Roma e 40 dal mancato gettito delle tasse, impongono una linea morigerata. Un milione di euro, comunque andrà alle Università con la promessa di rimpinguare il capitolo borse di studio a Luglio, 2 milioni andranno all’emergenza degli ulivi del Salento come già annunciato nelle scorse settimane.

Tutto già noto il resto. Per tutta la settimana l’iter della legge continuerà nelle Commissioni consiliari. Giovedì prossimo l’approdo in Aula.