Terzo attentato incendiario contro l’On. Marti: “Ad agire sempre la stessa persona, ora basta”

Grave atto intimidatorio ai danni dell'Onorevole di Forza Italia Roberto Marti. Qualcuno ha appiccato il fuoco al suo suv parcheggiato sotto casa e usato dalla moglie. terzo attentato in pieno giorno. Marti: "E' il solito folle"

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LECCE- L’auto, una Lande Rover bianca, era parcheggiata lungo via de Donno ì, una traversa di via Merine, sotto l’abitazione dell’onorevole di Forza Italia Roberto Marti, al primo piano del residence che si affaccia sulla strada. Alle 10, 30 circa del mattino qualcuno ha appiccato il fuoco al mezzo sistemando delle tavolette di diavolina sotto le ruote e appiccando l’incendio.

Il tutto in pieno giorno, sotto gli occhi di tanti possibili testimoni che avrebbero potuto vedere tutto semplicemente affacciandosi ai balconi.

E infatti sono stati proprio alcuni residenti ad accorgersi delle fiamme e ascendere con delle bacinelle d’acqua per spegnere l’incendio che è rimasto contenuto a parte della carrozzeria e del cofano. Ma sono stati vigili del fuoco a spegnerlo completamente e ad accertare come le cause siano state inequivocabilmente dolose. Sparsi sul marciapiede e vicino le gomme pezzi di tavolette, alcune sbriciolate, altre ancora intere.

Il suv è usato dalla moglie del politico leccese Laura Starace. La donna di prima mattina era uscita presto per accompagnare la figlia a scuola e poi andare al lavoro con un ‘altra auto. A quell’ora non era accaduto ancora nulla. Poco dopo le 10 è stata richiamata ed è dovuta tornare per constatare l’accaduto. Anche l’onorevole Marti, in questi giorni a Roma, è stato avvertito telefonicamente.

E’ la terza volta che Marti rimane vittima di attentati incendiari, sempre sulle sue auto. Il primo nell’estate del 2009, il secondo la vigilia di pasqua del 2011, esattamente nello stesso punto. L’auto, una Mercedes, era parcheggiata sulla stessa via. È stata avvolta dalle fiamme e nell’incendio era andato incenerito anche un albero.

Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Lecce, sul posto anche la scientifica per tutti i rilievi. Non sembra che nella zona ci siano telecamere che possano aver ripreso la scena, si spera in qualche eventuale testimone che possa aver notato movimenti sospetti da parte di qualcuno.

“Mi aspetto chiarezza e spero che questa volta il responsabile, che io credo essere sempre la stessa persona, sia finalmente individuato e assicurato alla giustizia.  Chi compie un gesto simile in pieno giorno, ha commentato l’onorevole Marti , non può che essere un pazzo.  È molto probabile che l’attentato sia collegato alla sua attività politica e chissà, a qualche vecchio incarico da assessore alla casa, incarico che ha dato problemi a più di  un amministratore”.

 

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