Pd, Minervini adesso chiede un cambio di nomi

Michele Emiliano canta vittoria e parla di Pd liberato, Minervini chiede che cambino i nomi: cambieranno sicuramente gli equilibri in Puglia, dopo la vittoria di Renzi. Blasi accelera: “Subito Primarie regionali”

assessore minervini

BARI- Mentre Emiliano esulta per aver liberato il Pd, nel Salento è già corsa tra chi vorrebbe intestarsi la vittoria. Si discute dietro le quinte sulla consistenza dell’apporto dei big saltati sul carro del sindaco di Firenze. E’ chiaro che la vittoria netta di Renzi cambierà profondamente gli equilibri interni al partito.

Sergio Blasi si è già affrettato a convocare la segreteria regionale per giovedì. “Chiederò che le primarie regionali vengano fissate al più presto”. C’è tempo entro marzo, ma i cuperliani devono prendersi la rivincita prima di essere defenestrati da quello che chiamano “vento nuovista”, che incombe anche a Bari: le primarie potrebbero essere fissate anche a metà febbraio.

Intanto, Emiliano minimizza e rassicura la vecchia guardia: “Vendola resterà al suo posto e nessuno sarà defenestrato, ma ci sarà un cambiamento di classe dirigente: non saremo padroni del Pd, anche se lo abbiamo liberato”. Minervini chiede che cambino i nomi:

“La speranza è che cambi tutto il Pd, non basta il cambiamento delle forze interne. Bisogna costruire il Pd dei nuovi”. E’ chiaro che cambiano i rapporti di forza e questo sarà determinante anche nella scelta dei nomi per la corsa delle regionali.

Tra i cuperliani leccesi, intanto, i veleni sono ancora in circolo: Alfonso Rampino, Salvatore Capone e il segretario del circolo di San Cesario si sono scagliati contro il segretario Piconese che voleva attribuire al loro disimpegno la sconfitta. Il clima è ancora teso e la segreteria provinciale non è stata ancora varata, perché non si trova la quadra con i sostenitori di Toma: anche se in queste ore continuano gli incontri e a breve potrebbe essere sciolto anche questo nodo.