Lecce, un secondo tempo da ripassare

A Frosinone si è visto un Lecce dai due volti. Ad un ottimo primo tempo ha fatto seguito una seconda parte di match sottotono. Domenica arriva il Pisa

Tarvisio(UD)ritiro del Lecce

LECCE- Non tutto è andato per il verso giusto a Frosinone. Sull’arbitro, autore di errori che hanno inciso pesantemente sugli sviluppi della partita, si è detto e scritto tanto. La società giallorossa ha deciso di presentare un esposto alla Procura federale. Punti, ad ogni mondo, che il Lecce deve considerare ormai perduti. La speranza è che sul suo cammino non si ritrovi più il recidivo Abisso della sezione di Palermo.
Sulla prestazione dei giallorossi si è scritto e detto poco, o non tutto. Ad un primo tempo eccezionale, con il Lecce padrone del campo e premiato dal gol di Miccoli (ma il vantaggio poteva esser di tre gol se fortuna e arbitro non avessero voltato le spalle ai giallorossi) ha fatto seguito un secondo tempo bruttino da parte di Miccoli e compagni.

Dopo la pausa tè la squadra leccese ha lasciato campo ad un avversario dominato nella parte di gara. I padroni di casa hanno messo in mostra più fisicità, corsa, determinazione. Di tutto un po’, insomma, per anestetizzare un Lecce inspiegabilmente interprete di un gioco amorfo. Le linee tra i reparti non hanno fornito quella continuità di collegamento necessaria per mettere in difficoltà una difesa solida come quella del Frosinone, così come avvenu8to nel primo tempo.

Lerda aveva dovuto rinunciare, a pochi minuti dall’intervallo, ad un giocatore prezioso in fase di interdizione come Papini. Ma nei secondi 45 minuti non hanno offerto una prestazione almeno più che sufficiente Bogliacino e Melara. La squadra ne ha risentito non poco. Il centrocampista uruguaiano che aveva centrato la traversa poco prima del vantaggio di Miccoli non ha saputo incidere come potrebbe. L’ex Napoli è sembrato avulso dal gioco, ma Lerda lo ha tenuto in campo prima spostandolo a destra del tridente d’attacco, dopo arretrandolo sulla mediana con Amodio e Parfait.

Anche Melara non è stato tonico come nel primo tempo, spesso insistendo in inutili uno contro uno con il diretto avversario vanificando le ripartenze della formazione giallorossa.

Poco o nulla si è visto quando in campo Lerda ha fatto convivere Miccoli e Zigoni, prim’ancora dell’ingresso di Beretta. Non tutta da buttare la prestazione del Lecce, anzi. Ma qualche accorgimento è necessario e ci penserà in settimana il tecnico giallorosso. Qualche novità è attesa anche sul fronte mercato. L’obiettivo sarà quello di rinforzare la difesa: impossibile poter contare per tutta la stagione su un baluardo come Martinez, il quale non ha sostituti alla sua altezza. E si valuteranno anche le occasioni che il mercato offrirà per l’attacco. Il tecnico Lerda insiste per il momento con il 4-2-3-1, ma la dirigenza giallorossa dovrebbe cercare una seconda punta di peso (per esperienza e qualità, ruolo che potrebbe fare anche Miccoli) in attesa di adottare, quando Lerda lo riterrà necessario, altri temi tattici con interpreti più idonei.