Fatture false e finanziamenti illegittimi, nei guai tre imprenditori edili

Giro di fatture false per oltre un milione di euro, iva evasa e truffa ai danni dello stato per ottenere finanziamenti. Finiscono nei guai, tra Latiano e Mesagne, tre imprenditori edili.

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LATIANO- Avevano messo in piedi un vero e proprio “triangolo commerciale” finalizzato a produrre, in un giro d’affari milionario, decine di fatture false con lo scopo di ottenere ingenti finanziamenti. E nei guai, ci finiscono tre imprenditori della provincia di Brindisi, tra Latiano e Mesagne, scoperti dalla Guardia di Finanza del comando di Francavilla Fontana. I finanzieri si sono ritrovati davanti all’inghippo durante una serie di controlli fiscali effettuati nei confronti di una ditta operante nel settore dell’edilizia di Latiano: sulla carta, sembrava tutto in regola. Ma a insospettire le fiamme gialle, al comando del capitano Antonio Triggiani, sono state alcune fatture, piuttosto corpose, emesse dalla ditta individuale nei confronti di due altre società, quest’ultime operanti a Mesagne.

Nello specifico, è emerso come l’imprenditore latianese, con la “compiacenze” dei due colleghi di Mesagne, nell’anno 2011 ha dichiarato costi “fittizi” infilati all’interno di fatture per operazioni addirittura inesistenti ma, sulla carta, ingenti, visto che si parla di importi che, complessivamente, si aggirano intorno agli 860mila euro, al netto di un’Iva evasa pari a 176mila euro.

Tutti e tre gli imprenditori, che oltre che con i numeri hanno giocato anche con l’omonimia, sono stati segnalati e denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria, con l’accusa di frode fiscale per oltre un milione di euro e truffa ai danni dello stato. Essì, perché il movente di tutta l’operazione sarebbe, secondo i finanzieri, l’ottenimento di alcuni finanziamenti statali cui mirava una delle società coinvolte.