Omicidio Giannone: dall’ergastolo a 4 anni. Derubricato il reato per Ventura

Omicidio Giannone: la Corte d'Assise d'Appello ha ridotto a 4 anni la pena dell'ergastolo inflitta al collaboratore di giustizia Franco Ventura. Accusa derubricata in favoreggiamento.

tribunale

LECCE- Omicidio di Antonio Giannone: la Corte d’Assise d’Appello di Lecce ha ridotto a 4 anni la pena inflitta al collaboratore di giustizia Franco Ventura. Era stato condannato all’ergastolo in primo grado per concorso nell’omicidio. La Corte ha derubricato l’accusa in favoreggiamento personale.

Ventura, 42enne della provincia di Milano, era accusato di essere stato il complice di Giampaolo Monaco -detto Gianni Coda- nell’omicidio di Antonio Giannone, ucciso ad aprile 2009 sul pianerottolo di casa della sua compagna, nella zona 167 di Lecce. Si sarebbe trattato di una vendetta di monaco, il cui fratello sarebbe stato picchiato dalla vittima.Ventura era accusato di aver procurato la pistola a Gianni Coda e di averlo tenuto nascosto durante un periodo di latitanza precedente l’omicidio.

La famiglia della vittima si è costituita parte civile con l’avv. Francesco Maggiore.