TAP, Vendola: “La popolazione continui a far sentire la propria voce”. Il comitato No Tap chiede le dimissioni di Palese e Bellanova

Bellanova e Palese diano le dimissioni: “Sapevano benissimo che la ratifica dell'accordo su Tap avrebbe vincolato anche la destinazione di San Foca”. Il comitato No tap continua la lotta contro il gasdotto a San Foca mentre il presidente Vendola dice: “La popolazione continui a farsi sentire"

manifestazione NO TAP a Melendugno

MELENDGUNO- “La popolazione si faccia sentire e otterrà ciò che vuole”: dopo il via libero definitivo al gasdotto Tap con la ratifica dell’Accordo internazionale tra Italia, Grecia e Albania, già approvato dal Senato, la Bagarre in aula con i 5 Stelle che abbandonano la seduta, questo l’invito del presidente Nichi Vendola a continuare nella protesta.
Due gli ordini del giorno approvati in aula, proposti dagli onorevoli Teresa Bellanova e Rocco Palese . Il primo chiede che la ratifica dell’accordo internazionale “non determini alcun automatismo rispetto all’ipotesi di localizzazione di approdo proposta”. Il secondo, a firma di Palese, riformulato nel senso di impegnare il governo alla più attenta valutazione degli aspetti ambientali e dei risultati della consultazione.

“L’opera si deve fare ma è fondamentale trovare un altro sito”, parole di Rocco Palese che continua, nel corso di un’intervista: sia il governo che Tap sanno che l’approdo di Melendugno non è più ragionevole ed è impensabile che qualcuno si ostini a voler realizzare un’opera del genere in una zona turistica.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Teresa Bellanova che afferma: “E’ impossibile non tener conto delle posizioni espresse dalla popolazione di Melendugno” . Parole, che ora il comitato No Tap contesta chiedendo le dimissioni dei due parlamentari.

“Per mesi, dicono da No tap, il comitato ha cercato di spiegare che l’accordo trilaterale fra Italia, Grecia e Albania sarebbe stato vincolante anche per quanto riguarda il punto d’approdo.

Era ben chiaro anche a un semplice sguardo del trattato che dalla ratifica in poi TAP avrebbe avuto carta bianca! Invece qualcuno non ha voluto capire e ha continuato a prendere in giro i pugliesi anche dopo la ratifica. Ora le bugie sono venute a galla e ora chiediamo che queste persone si dimettano e paghino di tasca loro le penali che TAP chiederà in futuro perché la popolazione non ha nessuna intenzione  di pagare sulla propria testa le loro strane disattenzioni. Il Comitato infatti è fermamente intenzionato a continuare la battaglia fino a l’ultimo giudice!”