Sanità, inaugurazioni e contestazioni. Vendola: “Poniamo fine a una vergogna”

Taglio del nastro oggi a Lecce per reparti bloccati da anni, tra cui la chirurgia del Fazzi e la rianimazione di Gallipoli. Vendola: “Poniamo fine a una vergogna”. Contestazione dei lavoratori di Sanitaservice

Nichi Vendola

LECCE- “Oggi poniamo fine a due vergogne, ma apriamo tutti gli occhi sugli angoli bui di un grande ospedale come il Fazzi. Lecce capitale della cultura, per cui ci batteremo come leoni, significa anche garantire un diritto di cittadinanza come il diritto alla salute”. È con queste parole che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha inaugurato la nuova ala di degenza della U.O. Chirurgia Generale e il nuovo Servizio di Dialisi del “V.Fazzi”, dopo anni di stallo e di lavori fermi.
Sono questi due tasselli che si aggiungono al puzzle, per la verità incompleto, della sanità salentina, assieme a quello del nuovo Sert di San Cesario, della Casa della Salute di Ugento e, soprattutto, del tanto atteso sblocco della Rianimazione del Sacro Cuore di Gallipoli con i suoi 8 posti letto.

Si rimettono a posto i pezzi, ma si prova anche a guardare al dopo, con la firma del protocollo d’intesa per il futuro ospedale pediatrico del Salento tra Asl, Regione Puglia e associazione Tria Corda, da tempo motore dell’iniziativa e pronta a trasformarsi in una fondazione di partecipazione, per meglio supportare la formula pubblico- privata alla base di quello che sarà il nuovo grande polo pediatrico che dovrà sorgere all’interno del Fazzi, razionalizzando risorse e concentrando i servizi migliori.

Progetto bipartisan, il nuovo polo pediatrico, sostenuto da tutte le forze politiche, con in testa i consiglieri regionali Sergio Blasi e Saverio Congedo. “Un sogno indispensabile, per rimettere al centro bambini e adolescenti, che in questi anni abbiano trascurato”, riconosce l’assessore regionale alla sanità, Elena Gentile.

Ma nel clima di festa delle inaugurazioni, non è mancata la contestazione: i lavoratori di Sanitaservice, del sindacato Usb, hanno denunciato il cavallo di Troia che si trova nelle nuove linee guida regionali, quello che prevede verifiche trimestrali sui bilanci delle società inhouse e, in caso di sforamento, il ritorno all’esternalizzazione dei servizi, con buona pace dell’intero processo di internalizzazione.