Renzi trionfa, Ilva e Taranto nel primo discorso da segretario

TARANTO- Matteo Renzi a Taranto stravince le primarie. Anzi meglio: Renzi fa di Taranto la roccaforete nel Salento e in tutta la Regione. Con il 71 .07 % a favore del sindaco di Firenze la provincia ionica incorona i renziani padroni assoluti del partito. Delundente il risultato dei gianni che racimola il 15.73 per cento. Bene invece Pippo Civati che sfiora il 13 per cento.
L’affluenza ai seggi alla fine si è attestata a 15 mila 209 votanti, 10757 le preferenze per Renzi, 2387 Cuperlo, 1950 Civati. Leggermente di versi i risultati tra comune capoluogo e resto della provincia. In città sul podio resta Renzi con il 68 per cento . Pippo Civati è secondo anche se di poco rispetto a Cuperlo.

A Taranto dunque, sono sei i delegati eletti nella lista di Renzi: dentro c’è anche il neo segretario provinciale Walter Musillo e il deputato Pelillo, artefice, insieme parte degli ex ds, Mazzarano, parte degli ex flioridiani tra cui Mancarelli. Un seggio va a Civati , per il consigliere regionale Annarita Lemma, uno a Cuperlo, per Massimo Serio, di Grottaglie.

Taranto incorona Renzi, dunque. Diventando il primo bacino elettorale del sindaco di Firenze . E il neo segretario del partito ricambia l’affetto citando Taranto e il caso Ilva nel suo discorso post trionfo nazionale

“A Taranto -dice- non si compie solo una scelta economica, ma anche di civiltà e dignità”. La citazione è stata apprezzata dalla base dei democratici. Taranto per il neo segrateario è da subito in cima all’agenda poltica di Renzi, dicono. Ora però, alle parole, seguano i fatti.

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