Blocco tir, caos e code: ma la protesta dura poco

Scongiurato almeno nel Salento il blocco degli autotrasportatori che all'alba ha fatto tremare la popolazione. I tir hanno bloccato la statale Lecce-Brindisi solo per poche ore creando code e disagi. Ma la protesta continua in altre parti d'Italia e torna l'incubo delle pompe di benzina a secco

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LECCE- Le notizie dei giorni scorsi avevano scongiurato il pericolo blocco, e invece il salento si è svegliato con le principali arterie bloccate. Sin dalla tarda serata di domenica gli autotrasportatori che hanno deciso di aderire alla protesta hanno raggiunto la statale Lecce-Brindisi sistemando i mezzi al centro delle carreggiate, sia in direzione Nord sia in direzione Sud. Una barriera di mezzi, al chilometro 30 che ha impedito il passaggio dei mezzi pesanti mentre la circolazione rimane libera alle auto. 

Tutta la zona è stata presidiata dalle forze dell’ordine sin dalle prime ore del mattino con disagi inevitabili e code lunghissime. In Puglia il blocco più pesante si trova sulla tangenziale di bari ed è li che è confluita la protesta.

Un fermo nazionale che coinvolge tutta l’italia da nord a sud e che dovrebbe durare sino a venerdi 13 dicembre. Solo due le sigle che aderiscono, ma il rischio è quello della paralisi, esattamente come accaduto nei primi giorni del 2012, quando la protesta dei cosiddetti forconi partì dalla provincia e si estese ben presto in tutta Italia. Merci bloccate su strada, tir fermi, nodi ferroviari bloccati, presidi ovunque e soprattutto pompe di benzina a secco.

Milioni di euro di danni in tutti i comparti produttivi, macchine e mezzi di trasporto fermi, circolazione paralizzata.

Le maggiori sigle sindacali del Paese che rappresentano il 90% degli operatori del trasporto, Fai-Conftrasporto, Anita, Fita Cna, Confartigianato Trasporti, sabato avevano annunciato la revoca della protesta dopo la firma di un protocollo presso il Ministero dei Trasporti con il quale il governo aveva definito importanti interventi per la categoria”.

A Lecce però il blocco è durato poco.  La protesta si inserisce in quella nazionale ma non era stata autorizzata, ed è terminata subito dopo l’intervento delle forze dell’ordine. Successivamente si è spostata nel centro della città dove ha mandato in tilt il traffico. Situazione sotto controllo anche a Taranto dove un numero esiguo di tir ha bloccato la statale 100 bloccando il traffico per alcune ore.

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