Tra i parlamentari “abusivi” Capone, Mariano e Duranti

Salvatore Capone a Lecce, Donatella Duranti a Taranto, Elisa Mariano a Brindisi. Sono i deputati salentini "abusivi", finiti nel blog di Beppe Grillo, dopo la bocciatura del Porcellum. Ma il pd non ci sta: il parlamento è pienamente autorizzato.

Salvatore Capone

LECCE- C’è anche un drappello di parlamentari salentini, tra gli abusivi finiti nella black list di Beppe Grillo che il leader del M5s vorrebbe buttare fuori dal Palazzo. Deputati, di Pd e Sel in questo caso che, secondo l’ex comico, non hanno più diritto ad accedere a Montecitorio. Effetto post verdetto della consulta che ha bocciato la legge lelettorale. Nomi eccellenti,per lecce come Salvatore Capone, ex segretario provinciale delpd , abusivo per i pentastellati.
Per il capo dei grillini Capone, stando alla consulta che ha dichiarato incostituzionale il premio di maggioranza dell’attuale sistema di voto, il Porcellum ( grazie a cui capone ed altri 149 siedono in parlamento) occuperebbe illegittimamente lo scranno della camera . La sua elezione sosteien grillo, non è mai stata convalidata, ne p0otrà più esserlo. Un signore, che, come gli altri, dovrebbe a questo punto accomdarsi fuori dell’aula della camera, per Grillo.
Ma non è finita.

Tra i parlamentari abusivi c’è anche la tarantina Donatella Duranti, coordibnatrice provinciale del partito di Nichi Vendola. La deputa di sinistra ecologia e libertà, già deputata di rifonfazione comunista, è un’altra ad aver beneficita, per entrare a Montecitorio, del premio di maggioranza, previsto dal porcellum e oggi decaduto per effetto del verdetto della corte costituzionale. Anche per lei, come per gli altri. Grillo sollecita lo stesso trattamento: lo sbarramento dell’ingresso alla deputata sull’uscio di Montecitorio.

E infine tra gli uillgeittimi spicca anche la brindisina elisa mariano. Depuata al primo mandato, eletta tra le fila del partito democratico. L’ex sindacalista di san pietro vernotico spedita in parlamento dai demoecratici dovrebbe oggi uscire- stando al furibondo grillo – per volere degli ermellini.
Ma tant’è.
Le razioni dei partiti non si sono fatte attendere. Nessuna delegittimazione sostengono. Il parlamento è pienamente autorizzato. Senza di loro, i 150, il governo letta non esisterebne più. Gli eletti, ovviamente, restano al loro posto. Nonstante le spallata di grillo. Ma questa, c’è da giurarci, è solo la prima di una lunga serie.