Sanità, eppur si muove: domani inaugurazione di rianimazione, chirurgia e sert

Domani, inaugurazioni a catena nella sanità salentina. Sarà Vendola a tagliare il nastro della rianimazioen di Gallipoli, del sert di san cesario, della chirurgia del Fazzi e a firmare l'accordo per l'ospedale pediatrico

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LECCE- Eppur si muove, la sanità salentina. Arrivano tutte insieme, a rimarcarne il peso, le inaugurazioni di nuovi reparti e servizi in tutta la Asl di Lecce. Dalla tanto attesa rianimazione, da 15 anni il paradosso dello spreco del “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli, alla Casa della Salute di Ugento, nel Distretto Socio Sanitario di Gagliano del Capo.

A Lecce, si taglia il nastro dell’ ala di degenza della U.O. Chirurgia Generale del “V.Fazzi”, il reparto rimasto impantanato dopo che si è rescisso il contratto con la ditta appaltatrice dei lavori per le gravi inadempienze e i forti ritardi sull’esecuzione. Dopo la messa a norma di due delle sette sale operatorie, altre due sono in fase di ristrutturazione, le aree di degenza uomini sono state adeguate agli standard alberghieri, per un numero di 22 posti letto.

Nuova vita avrà il Servizio di Dialisi della U.O. Nefrologia e Dialisi del P.O. “V.Fazzi” e il Ser.T. di San Cesario, struttura terminata già nel 2005 e rimasta per anni in abbandono, per la mancanza del solo collaudo, recuperata solo di recente per diventare la prima “casa rifugio diurna’ per tossicodipendenti soli. Con il coinvolgimento della onlus nella gestione dell’accoglienza e dei servizi residenziali e non solo, l’obiettivo è ospitare una piccola comunità di persone prive di altra protezione sociale, senza casa, senza famiglia e senza mezzi di sostentamento.

A tagliare il nastro, nel primo giorno della settimana, sarà il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che metterà la sua firma anche in calce all’accordo con l’associazione Tria Corda per la nascita dell’ospedale pediatrico leccese, un’intera struttura dedicata ai bambini, comprensiva di numerose specializzazioni, e che sorgerà proprio in’ ala del Fazzi, probabilmente quella che si libererà con la costruzione della torre delle emergenze urgenze, i cui lavori sono in corso.