Primarie Pd, il ciclone Renzi travolge anche il Salento

Renzi trionfa anche nel Salento con il record del 72% delle preferenze in provincia di Taranto e il 62% in città. Vola a oltre il 60% anche nel brindisino e nel Leccese si attesta al 59%, contro il 25% di Cuperlo e il 14% di Civati.

matteo renzi

LECCE- Il ciclone Renzi travolge anche il Salento, in pieno. In tutte e tre le province vince e convince, con il record del 72% delle preferenze in provincia di Taranto e il 62% in città. Il sindaco di Firenze vola a oltre il 60% anche nel brindisino e fa innamorare anche il Leccese, dove si attesta al 59% contro il 25% di Cuperlo e il 14% di Civati. Dato, quest’ultimo, niente affatto scontato.

Anzi. E’ la prima volta che la roccaforte dalemiana per eccellenza viene espugnata. Probabilmente, molto si deve al vento nazionale, ma sembra indubbio che a questo risultato abbiano contribuito anche le lacerazioni e gli strascichi del congresso provinciale, che ha portato alla spaccatura definitiva della trincea dalemiana.

Ma andiamo nel dettaglio. In provincia di Lecce, affluenza altissima, tanto da sfiorare i 26mila partecipanti che si sono presentati agli 87 seggi. Nella città capoluogo sono stati 3482. Il 58% di loro, 2046, hanno scelto Renzi, il 24% Cuperlo (828 voti), mentre Pippo Civati recupera un po’ lo scarto che colleziona in provincia e agguanta il 17%, pari a 608 voti.

Restano ai cuperliani i centri, ovviamente, di Patù, Uggiano La Chiesa, Casarano, Nardò. Renzi gli strappa dalle mani quasi tutti gli altri, tra cui Andrano, Galatina, Tricase, Racale, Otranto. Sarà nutrita, quindi, la schiera renziana dei delegati all’assemblea nazionale, dove sicuramente andranno Paolo Foresio, Donato Metallo, Sandra Zappatore, Cosimo Montagna, Lavinia Puzzovio.

A Brindisi, il podio, si diceva, è ancora per il sindaco di Firenze. Ed è qui che si registra un inedito testa a testa tra Cuperlo e Civati, come dimostra anche lo scenario nella città capolugo, dove si sono recati alle urne 1400 elettori, che hanno incoronato Renzi con 1087 voti, seguito da Cuperlo 288 e Civati 247. A Mesagne il divario si assottiglia: Renzi incassa 393 voti, Cuperlo 316, Civati 206. A Ostuni Renzi doppia gli altri: 671 voti, a fronte dei 297 di Civati e 307 di cuperlo. A Fasano, addirittura, colleziona 511 voti, contro i 60 di ognuno degli altri. Stesso film a Francavilla, Latiano, Ceglie, Torre Santa Susanna.

A Taranto, a presentarsi ai saggi sono stati circa 18mila votanti. su due terzi delle sezioni, si contano 8300 voti per Renzi, 2mila per Cuperlo (17%) e 1200 per Civati (11%). In provincia Renzi ha raggiunto picchi dell’80%, contenuti dal 62% del comune capoluogo. Il trend dovrebbe essere confermato anche a fine spoglio.

Poi, sarà il tempo di tirare le somme e di aprire la nuova fase di riflessione, che porterà dritti all’elezione del nuovo segretario regionale del Pd e da qui alla sfida, attesa, per la città di Bari e della Regione. Quello che viene fuori dalle urne di oggi, tuttavia, sembra già essere un altro Pd.