Allarme di Adusbef: “La differenziata a Galatina crea problemi igienico-sanitari”

L'Adusbef lancia l'allarme igienico-sanitario su Galatina e chiama in causa anche l'Asl: “La raccolta differenziata dell'umido, solo due giorni a settimana, è dannosa per cittadini e commercianti”. L'assessore all'Ambiente si impegna a intervenire

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GALATINA- “La raccolta differenziata a Galatina rischia di creare gravi problemi igienico – sanitari”. Il vicepresidente nazionale Adusbef, Antonio Tanza, ha allertato il Comune e l’Asl di Lecce, ma se non sarà ascoltato, è intenzionato a rivolgersi direttamente alla magistratura.

Il principale guaio è che il rifiuto organico, ovvero l’umido, viene raccolto solo due giorni a settimana, il lunedì e il venerdì: questo sta creando disagi e proteste. Rifiuti di tutti i tipi, dal pesce agli escrementi di animali, devono essere tenuti in casa o all’interno del proprio esercizio commerciale per giorni, subendo miasmi e rischiando infezioni fino al giorno in cui è previsto il ritiro. A questo si aggiungono i malumori dei commercianti, perché la tassa sui rifiuti si è triplicata.

“Scarti e avanzi di ogni tipo, che alcuni scelgono di tenere sulla soglia di casa per evitare di rendere l’abitazione invivibile, vengono abbandonati negli angoli più bui del centro storico o all’ingresso di strade e stradine di campagna”, avverte Tanza. Il vicepresidente nazionale dell’Adusbef, però, è ancora più preoccupato per la situazione dei commercianti del settore bar e ristorazione: “La legge prevede che ogni giorno sia eliminata ogni forma di rifiuto nei loro esercizi: la loro attività è minacciata da eventuali ispezioni sanitarie, che in queste condizioni non potrebbero sicuramente filare lisce”.

Il risparmio promesso e mai compiuto attraverso la raccolta differenziata fa arrabbiare molti cittadini, costretti a subire anche un notevole disagio. Tanza conclude la sua lettera indirizzata alle autorità competenti puntando il dito sul paradosso salentino, messo in luce dall’approfondimento giornalistico l’Indiano, nella puntata “Come funziona il ciclo dei rifiuti nel Salento”: i rifiuti organici, cioè l’umido, e indifferenziati (il secco) vengono raccolti in contenitori differenti, ma poi vengono portati congiuntamente nella discarica di Poggiardo.

Che senso ha, dunque, una raccolta differenziata di questo tipo? I sindaci dove è già in piedi questo tipo di sistema puntualizzano che esiste un obbligo di legge per la raccolta differenziata ed ora c’è una fase di sperimentazione e di educazione della cittadinanza, poiché non esistono nel Salento impianti di compostaggio per l’umido. Insomma, si mischia tutto finché, nel gennaio 2014, l’organico non sarà portato a Modugno, con gli stessi costi che oggi consentono di smaltire tutto a Poggiardo.

I comuni che non raggiungeranno un livello minimo di raccolta differenziata stabilito dalla legge, saranno costretti a pagare anche l’ecotassa dall’anno prossimo. Roberta Forte, vicesindaco di Galatina, si è già impegnata ad aumentare i giorni di ritiro dell’umido, soprattutto, nei mesi estivi. “Non condivido le preoccupazioni di Adusbef: in molti paesi d’Italia l’umido viene raccolto solo due giorni. Comunque, siamo intenzionati a intervenire”, conclude l’assessore all’Ambiente”.