In malattia per la Asl, visitava privatamente. Accusato di truffa un primario

In malattia per mesi, ma al lavoro nel suo studio privato. Finisce nei guai, con l'accusa di Truffa aggravata ai danni della Asl, un primario dell'ospedale Camberlingo.

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FRANCAVILLA– In malattia, davvero in malattia, già da qualche mese, eppure più o meno regolarmente presente nel suo studio privato dove, a dispetto dei certificati e di uno stipendio regolarmente percepito ed erogato dall’azienda sanitaria, continuava a visitare ed esercitare. 

A finire nei guai è un primario dell’ospedale Dario Camberlingo di Francavilla Fontana, cui la guardia di Finanza del locale Comando ha contestato il reato di truffa aggravata ai danni della Asl. Questa volta, la politica non c’entra nulla. Ma la vicenda non è meno delicata visto che il professionista in questione non si era certo finto malato. Anzi. Il male esiste, ed è vero. Vero, però, come l’attività svolta all’interno del suo studio privato, in regime normalmente legittimo di extramoenia ma, nel caso di specie, durante il periodo di malattia.

Per il pubblico ministero, quindi, le indennità, corpose, corrisposte dall’azienda sanitaria di appartenenza sarebbero state recepite indebitamente. Da qui, l’ipotesi di reato formulata dal magistrato che poggia sul materiale prodotto dalle fiamme gialle al comando del Capitano Antonio Triggiani.

I finanzieri si sono imbattuti in questa storia durante i controlli di fine anno. Normale routine fino a quando, appunto, non si sono imbattuti nelle dichiarazioni del medico in questione, in primis accusato di violazioni di carattere fiscale e poi, successivamente, una volta spuntati fuori i certificati di malattia, accusato di truffa.

Durante il controllo, infatti, sono stati trovati e sequestrati documenti contabili tra cui un centinaio di ricevute sanitarie che il medico ha emesso durante la sua malattia.  E ora, si cerca di quantificare il presunto danno in campo alla Asl, con tanto di segnalazione alla Corte dei Conti.