D’Ambrosio: “Corsa e sacrificio, continuiamo così”

“Ora non guardiamo la classifica, ma continuiamo a correre e a sacrificarci. Miccoli e Bogliacino sono da esempio”. Queste alcune dichiarazioni del difensore del Lecce D'Ambrosio

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LECCE- Verso Frosinone forti di otto risultati utili consecutivi e di molte certezze in più.Il Lecce relegato all’ultimo posto in classifica e alla deriva sembra averlo portato via la pioggia di Perugia, nel giorno del debutto di Lerda sulla panchina giallorossa.

La squadra leccese, rispetto alla passata stagione, sembra più preparata ad affrontare un campionato molto duro e differente sotto tanti aspetti in confronto a quelli di serie A e B. Un campionato dove non conta tanto la qualità e la forma, ma la sostanza. La squadra giallorossa ne prende sempre più consapevolezza domenica dopo domenica. Con il Prato partita equilibrata per oltre un tempo, giocata in superiorità numerica già dalla prima frazione di gioco e chiusa solo nel finale con il sigillo di Zigoni dopo che Miccoli aveva fatto da apriscatole. Un gol del capitano ha deciso anche il confronto con il Grosseto, ma la partita è rimasta aperta fino al fischio finale.

“La partita è stata positiva da partedi tutta la squadra – afferma D’Ambrosio, difensore del Lecce -. In futuro dovremo cercare di chiudere le partite per evitare di soffrire, ma anche sotto questo aspetto siamo migliorati: difendiamo e attacchiamo in undici. E Miccoli e Bogliacino sono da esempio”.Una vittoria di misura, ma ricca di contenuti: la squadra sta acquisendo coraggio, sicurezza, affidabilità grazie ad un lavoro difensivo e offensivo sempre più omogeneo.

Il Lecce paga il ritardo accumulato in avvio di stagione con le cinque giornate in cui a formazione leccese non è riuscita a staccarsi dai blocchi di partenza. La striscia di otto giornate di imbattibilità ha portato Miccoli e compagni a bussare alla porta dei off. Al termine de girone di andata mancano due partite, quelle con Frosinone e Pisa e il match contro la Nocerina da recuperare. Prima di Natale, il Lecce può mettere sotto l’albero almeno sette punti. “Pensiamo ad una partita per volta – continua D’Ambrosio -, non guardiamo la classifica, oggi è inutile. Pensiamo invece al Frosinone, una squadra molto forte. Sappiamo che dobbiamo correre e sacrificarci per novanta minuti, dopo vedremo”.

Per la sfida in terra laziale Lerda deve sciogliere almeno due dubbi. Il primo riguarda la difesa. Al posto di Lopez, squalificato, sta valutando opportune alternative: i candidati per una maglia sono Rullo, Nunzella, ma anche Diniz. Il brasiliano è di nuovo disponibile dopo aver scontato il turno di squalifica e potrebbe battere la concorrenza dei compagni di squadra. In attacco, invece, Lerda dovrebbe optare ancora per una sola punta: Miccoli o Zigoni. Per la trasferta sul campo del Frosinone non dovrebbe disponibile Ferreira Pinto. Tra i convocati ci dovrebbe essere l’attaccante Beretta.

Dopo aver festeggiato la vittoria alla vigilia del trentesimo anniversaio della morte di Lorusso e Pezzella, i tifosi si augurano che la squadra leccese, come trent’anni fa possa festeggiare con una vittoria anche la partita successiva a quel tragico episodio. Trent’anni fa una folla commossa, migliaia di tifosi leccesi si riversarono per le vie della città diretta alla Chiesa di Sant’Antonio a Fulgenzio per i funerali dei due calciatori del Lecce. La domenica successiva i giallorossi allenati da Eugenio Fascetti superarono il Cesena 2-0 con i gol di Carmelo Miceli e Roberto Rizzo.

Domani per la formazione leccese seduta a porte chiuse, alle 10.30, sempre a Squinzano.