Confartigianato: “Cala il potere d’acquisto e sale l’indebitamento dei salentini”

Diminuiscono i prestiti concessi dalle banche o intermediari finanziari ai cittadini. Negli ultimi tre anni, la provincia di Lecce ha perso l'1%, quella di Brindisi il 2,4%, pari a 18,5 milioni di euro, quella di Taranto il 4,7% , pari a 60 milioni di euro

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LECCE- Diminuiscono i prestiti concessi dalle banche o intermediari finanziari ai cittadini. Negli ultimi tre anni, la provincia di Lecce ha perso l’1%, quella di Brindisi il 2,4%, pari a 18,5 milioni di euro, quella di Taranto il 4,7% , pari a 60 milioni di euro.  E’ quanto emerge da un’elaborazione del Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati della Banca d’Italia.

La crisi e l’inflazione hanno eroso il potere d’acquisto dei salentini, che si sono indebitati sempre più, ricorrendo al credito al consumo. Molti contratti di finanziamento sono serviti per l’acquisto di telefonia mobile, tablet, e-book, elettrodomestici o apparecchiature elettroniche, personal computer, mobili di arredamento, le moto e le auto. Non sono compresi, invece, i mutui ipotecari per l’acquisto di immobili né i prestiti concessi per finalità professionali.

«Il monitoraggio effettuato dal nostro Centro Studi Regionale – commenta il Presidente di Confartigianato Imprese Puglia, Francesco Sgherza – conferma che le famiglie, la cui propensione al risparmio ha adempiuto negli ultimi anni ad una straordinaria funzione di ammortizzazione sociale, sono sempre più incapaci, a causa della congiuntura economica, di far fronte anche alle piccole spese contando sulle proprie forze”.