Taurisano, morte in fabbrica: oggi interrogatori e sopralluoghi

Nuovi interrogatori e sopralluoghi in azienda, alla Scarlino, per fare luce sulla morte dell'operaio Mario Orlando.

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TAURISANO- Gli inquirenti tornano alla Scarlino per svolgere un nuovo sopralluogo ed ascoltare sul posto chi può fornire indicazioni importanti a ricostruire quanto è accaduto il 30 agosto scorso. Nella testimonianza dei presenti potrebbe esserci la verità che i pm Carmen Ruggiero e Paola Guglielmi cercano. Sono loro ad indagare sulla morte dell’operaio Mario Orlando, stritolato dalle pale dell’impastatrice mentre procedeva alla sua pulizia.

E’ aumentato intanto il numero degli indagati. Ai responsabili dell’azienda (l’amministratore delegato Attilio Scarlino, il fratello Antonio Scarlino, responsabile della sicurezza e il capo reparto Luigi De Paola) accusati di rimozione dolosa di una cautela sul lavoro e morte come conseguenza della rimozione stessa, si sono aggiunti i due colleghi Mario De Icco, accusato di omicidio colposo, e Daniele Carangelo, accusato di falsa testimonianza e favoreggiamento, ma anche il tecnico della società tedesca produttrice del macchinario killer che poco prima dell’incidente si era recato in azienda.

Una ricostruzione dei momenti in cui ha perso la vita l’operaio. Ed è necessaria sul posto con i presenti per capire che cosa sia andato realmente storto, anche alla luce degli ultimi sopralluoghi effettuati dal consulente Cosimo Prontera, durante i quali sono sorti dubbi sul cancelletto di sicurezza che avrebbe dovuto bloccare la macchina e sui pulsanti di emergenza.

Gli accertamenti, affidati ai poliziotti del commissariato di Taurisano, procedono a 360 gradi.