Spaccata da “Nataly”, ladri via con gioielli e orologi

Distruggono la saracinesca con l'auto lanciata in retromarcia e fuggono via con un bottino di migliaia di euro tra gioielli ed orologi. Caccia agli autori della spaccata notturna alla gioielleria Nataly di Brindisi.

gioielli

BRINDISI- Colpo grosso, tra preziosi gioielli e costosi orologi, quello messo a segno la scorsa notte ai danni della gioielleria Nataly sita all’incrocio fra via Aldo Moro e via Martiri delle fosse Ardeatine a Brindisi. Una spaccata che ha fruttato un bottino di migliaia di euro in soli quattro minuti.

Il negozio di proprietà di Natalia Gatto è stato,infatti, preso d’assalto da quattro individui incappucciati che a bordo di un’audi A5 in una manciata di minuti hanno forzato la saracinesca con una fiamma ossidrica e sfondato in retromarcia la porta vetrata. Quindi, una volta impossessati dei gioielli, i malandrini si sono dati alla fuga.

L’episodio è stato ripreso per intero dall’impianto di videosorveglianza di cui è dotata l’attività commerciale e dalle telecamere di sicurezza poste nei pressi del crocevia. Immagini ora al vaglio degli inquirenti che cercheranno di scoprire l’identità dei quattro malviventi in azione intorno le 3.30 di mattina.

Con molta probabilità dei veri e propri professionisti che sapevano dove mettere mani. Dai filmati delle telecamere di sicurezza i carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’operazione: uno è rimasto alla guida dell’auto, un altro ha fatto da palo, altri due con la fiamma ossidrica sono riusciti a forzare la saracinesca del negozio. Dopo di ché il conducente dell’Audi ha azionato la retromarcia e spaccato la porta del negozio, mentre gli altri due complici hanno prelevato una cesta dall’auto, sono entrati nella gioielleria e hanno prelevato i panni contenenti i gioielli e orologi. A quel punto si sono rimessi in auto e si sono dati alla fuga.

Non è la prima volta che questo esercizio viene preso di mira. Già un paio di mesi, ignoti cercarono di svaligiare la gioielleria cospargendo di schiuma la centralina elettrica. Quindi, circa due mesi fa una pattuglia di vigilanti mise in fuga un gruppo di individui prima ancora che facessero irruzione nel locale.