Pedopornografia online, la maxi inchiesta arriva nel Salento

Arriva nel Salento la maxi indagine anti pedopornografia partita da Roma. Tra gli indagati un insospettabile 57enne del casaranese. La polizia postale gli ha sequestrato migliaia di filmati pornografici.

pedopornografia online

LECCE- I numeri dell’ operazione Baiden Dackel , maxi blitz antipedofilia partito dalla polizia postale tedesca e arrivato in buona parte delle regioni d’italia sono impressionanti: 3 PERSONE ARRESTATE, 53 DENUNCIATE e 82 mila Gigabite di materiale sequestrato.
Tra i coinvolti c’è anche un salentino, S.C. le sue iniziali, 57 anni , di un comune del casaranese. A lui, come a tutti gli altri, gli investigatori sono arrivati attraverso indirizzi IP riconducibili agli utenti italiani che avrebbero condiviso, divulgato e detenuto diversi filmati pornografici con minori, bambini e bambine ripresi a consumare rapporti sessuali completi con adulti.

104 le utenze telefoniche identificate da cui sono risultati contatti con il software “eDonkey2000” che permette di acquisire questo tipo di filmati.

L’indagine diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma, Pantaleo Polifemo, è stata lunga e complessa ed è nata dalla collaborazione con la Polizia Criminale Tedesca di Hannover.

Nelle scorse ore gli agenti di tutta italia hanno proceduto nelle perquisizioni e I files “incriminati” sono stati effettivamente rinvenuti. In tutto 3500 video e 11500 immagini che gli stessi investigatori hanno definito raccapriccianti. A colpire è l’eta delle vittime : tutte al di sotto dei 10 anni, alcune anche sotto i cinque. Tutti i coinvolti hanno un’ età compresa tra i 25 ed i 75 anni, esercitano professioni e mestieri disparati, appartengono un po’ a tutte le classi sociali.

nel salento il blitz è scattato lunedi mattina. Gli agenti della polizia postale diretti dall’ispettore madaro hanno fatto irruzione nell’abitazione del sud salento dell’insospettabile 57enne, dipendente pubblico. In casa aveva numerosi hard dissk e oltre 3 mila dischetti masterizzati. Oltre la metà filmati scaricati da e mule risultati a sfondo pornografico. Se ci siano coinvolti anche bambini sarà la successiva visione a stabilirlo.

Intanto l’uomo, come tutti gli altri, è stato denunciato e tutto il materiale è finito sotto sequestro.