Codacons: “Costante aumento del disagio tra ausiliari e cittadinanza”

Codacon: "Clima di conflittualità a Lecce, tra gli Ausiliari del traffico e i cittadini. La Procura verifichi quale interesse ha SGM nell’elezione dei verbali e, soprattutto, se esistono dei vantaggi economici in chi redige tali verbali"

GRATTINO

LECCE- Sulla vicenda del “grattino”, interviene anche il Codacons: “Non ci interessa entrare nella richiamata vicenda, saranno  Carabinieri e Magistratura a fare luce sull’accaduto. E’ dato di fatto incontestabile, però, che in quella vicenda i toni si sono alzati oltre misura così come appare incontestabile che chi doveva mantenere la massima calma, ovvero l’ausiliario del traffico, non è riuscito ad assolvere appieno alla propria funzione“.

“Quello che a noi preme evidenziare, prendendo spunto da questa assurda vicenda, è il clima di conflittualità che si respira a Lecce, tra gli  Ausiliari del traffico e i cittadini. Quante sono le situazioni litigiose che avvengono quotidianamente in città? Cosa fa l’Amministrazione Comunale per evitare che accadano? Quali controlli e indicazioni vengono esercitate dal Comune di Lecce sull’operato quotidiano dei dipendenti della SGM?  Quale rapporto di collaborazione e dialogo esiste realmente tra la cittadinanza, l’Amministrazione Comunale e l’SGM? Siamo sicuri che un altro elemento che ha contribuito, in maniera determinante, a esasperare il clima tra automobilisti e operatori del traffico è stato l’abolizione dell’avviso bonario -continua Codacons-  Scelta scellerata e priva di qualsivoglia giustificazione messa in campo da questa amministrazione che ha preferito guardare al piccolo introito di cassa piuttosto che avviare una concreta politica di collaborazione vera tra cittadino automobilista e forze dell’ordine in generale. Non è immaginabile un salto di qualità di carattere internazionale in una città che non è in grado di  dialogare con i propri cittadini, in una città che ha come obiettivo il recuperar denaro con multe che molte volte non solo appaiono ingiuste ma ingiuste (oltre che illegittime) lo sono veramente.

Cogliamo, altresì, l’occasione delle denunce effettuate presso la Procura della Repubblica dai protagonisti dell’incresciosa vicenda, per chiedere -conclude CODACONS-  alla stessa Procura di voler verificare quale interesse ha SGM nell’elezione dei verbali e, soprattutto, se esistono dei vantaggi economici in chi redige tali verbali”.