Alcool negli occhi per la nuova frontiera dello sballo: l’Eyeballing sbarca nel Salento

Alcool o vodka nell'occhio per sballarsi. Si chiama Eyeballing ed è la nuova frontiera delle droghe Low Cost. Nato in Inghilterra, ora sbarca anche in Salento.

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BRINDISI- La nuova frontiera della droga low cost sbarca anche in Salento, a colpi di alcool puro o vodka negli occhi e, ovviamente, il rischio di serie conseguenze.  La crisi non conosce confini e la spending review, in un modo abbastanza idiota, colpisce anche i giovani che, piuttosto che comprare la classica canna dal pusher di fiducia, hanno cominciato, come i coetanei inglesi e americani, ad acquistare bottiglie di alcool a bassa prezzo da rivendite e discount per poi, incredibile a dirsi, versarsi gocce di liquido direttamente sul bulbo oculare.
Tra risate, bruciori e uno sballo, questo raccontano alcuni coraggiosi cretini, davvero da paura.  Una sorta di gioco, incredibilmente pericoloso, per un’assunzione semplice e veloce.  Si fa aderire all’occhio l’imboccatura della bottiglia piena di superalcolico o il bordo del bicchiere colmo. Quindi, si versa la vodka direttamente nel bulbo. L’effetto è immediato, dal momento che l’alcol filtra attraverso le mucose ed entra nel flusso sanguigno.

Gli inglesi, che hanno reso universale la pratica, lo chiamano “Eyeballing”. Un fenomeno talmente in espansione che, solo qualche giorno fa, il Tg 5 ci ha dedicato un servizio. Sdoganando la pratica anche qui in sud Italia dove, negli ultimi giorni, diversi commercianti hanno registrato la richiesta da parte di giovani gruppetti di bottiglie di vodka a basso prezzo o, addirittura, di alcool puro, praticamente imbevibile ma, attraverso gli occhi, capace di donare uno sballo da paura.

Le conseguenze dell’Eyeballing vanno, purtroppo, molto al di là di una semplice ubriacatura. L’alcool versato negli occhi, può provocare conseguenze pericolose alla vista, fino al trapianto di cornea nei casi più gravi. Insomma, anche solo pensare di provare una cosa simile è davvero da imbecilli. La cui madre, però, è, come risaputo, spesso incinta.