Emergenza ulivi, parziale sblocco dei vivai

La regione sblocca parzialmente l'attività dei vivai leccesi su cui era stato imposto il fermo lo scorso 20 novembre: presentata oggi la determina

vivai

LECCE- Parziale sblocco dell’attività dei vivai leccesi. la novità è arrivata questo pomeriggio, durante l’incontro tra imprenditori e Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia. Il fermo sulla commercializzazione fuori provincia era stato imposto su tutte le specie vegetali, esclusa la vita, con la delibera regionale del 20 novembre scorso. Con la nuova determina, in pubblicazione nelle prossime ore, è stabilito che al divieto di vendita continuano a sottostare tutte le piante che sono potenziali ospiti del batterio Xylella fastidiosa, che ha colpito gli ulivi del gallipolino.

Si tratta di 150 specie, tra cui olivo, mandorlo, oleandro, quercia, ippocastano, bietola, rapa, assenzio, acero. Per le altre, è stata liberalizzata la commercializzazione anche fuori provincia. tuttavia, a parte quelle appartenenti alla famiglia delle Coniferae, Cactaceae e Arecaceae, tutte le altre possono essere vendute solo previe analisi fitosanitarie fino a massimo 100 campioni per lotto, monitoraggio da effettuarsi presso laboratori accreditati. Prima di  queste analisi, che potranno comunque essere effettuate nel giro di pochi giorni, non potrà essere venduto nulla.

 Ciononostante, si tratta di un primo sospiro di sollievo che tirano i 150 vivaisti leccesi, i quali, osservando queste prescrizioni, potranno ora vendere  soprattutto le piante natalizie finora bloccate, stelle di natale e ciclamini. nota dolente, per il momento, continuano ad essere i costi che per le  analisi dovranno essere a carico degli imprenditori.