Niente scontrini, scattano i sigilli a 7 esercizi commerciali

Lotta delle fiamme gialle ai negozianti che non emettono lo scontrino: la Finanza ha chiuso per qualche giorno 7 esercizi commerciali.

FINAnza

GALLIPOLI- Vendono materiale edile, abbigliamento, ortofrutta e ristorazione: esercizi commerciali accomunati dall’abitudine di non emettere lo scontrino.   7 rivendite tra Gallipoli, Matino, Nardò, Parabita e Galatina sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza.

Le fiamme gialle della Compagnia di Gallipoli hanno notificato cinque provvedimenti di chiusura ad altrettanti esercenti.La sospensione dell’attività commerciale è stata disposta per un lasso temporale che, a seconda dei casi, varia dai tre ai cinque giorni consecutivi, con esclusione dei giorni di riposo settimanale e di quelli di chiusura programmata dell’esercizio.

I Finanzieri della Tenenza di Casarano hanno apposto i sigilli ad un negozio di abbigliamento gestito da una cittadina di nazionalità cinese. L’esercizio rimarrà chiuso per cinque giorni. Stessa sorte è toccata ad un ambulante di Taurisano. Il suo esercizio è stato chiuso per tre giorni.

Questi provvedimenti fanno il paio con il pagamento del cento per cento dell’imposta corrispondente all’importo non documentato (comunque non inferiore di 516 euro) che si applica per le mancate emissioni di scontrini e ricevute.

Infatti, in caso di scoperta, in giorni diversi, di 4 scontrini non battuti o ricevute non emesse nel corso di 5 anni, l’Agenzia delle Entrate – su proposta della Guardia di Finanza – dispone la chiusura dell’esercizio. Per alcuni casi di particolare gravità è prevista anche la proposta di sospensione della licenza o l’autorizzazione all’esercizio stesso.

Dall’inizio dell’anno, in tutta la provincia, sono stati eseguiti 79 provvedimenti di chiusura.