Morto in clinica a Lecce, oggi i funerali dell’autista di Ostuni. Indaga la Procura

SI svolgeranno nel primo pomeriggio i funerali del 48enne Ostunese deceduto nella Clinica Città di Lecce dopo in seguito alle complicazioni durante un intervento di routine. La procura apre fascicolo contro ignoti.

INTERVENTO

OSTUNI –  Si svolgeranno nel pomeriggio, alle 15. 30, presso la Cattedrale della Città Bianca, i funerali di Donato Mastronardo, il 48enne di Ostuni deceduto nella clinica “Città di Lecce” a causa delle complicazioni seguite ad un’operazione ritenuta quasi di “routine”. Nello specifico, la riduzione di una vertebra ha portato, questa la causa certificata della morte, ad un’emmoraggia spinale, secondo quanto emerso dall’esame autoptico effettuato nel pomeriggio di Lunedi presso la camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi, dove la salma dell’uomo era stata trasportata su disposizione della magistratura. La Procura salentina, infatti, ha aperto un fascicolo di inchiesta, per ora contro ignoti. Ma è evidentemente intenzione degli inquirenti fare luce su eventuali responsabilità.

Mastronardo, autista di un’impresa ostunese operante nel settore della produzione di prodotti in plastica, è deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì, in seguito agli effetti post operatori. ricoverato presso il reparto di neurochirurgia, è stato operato nella giornata di domenica ma già mercoledì, in tarda ora, il peggioramento, con una febbre tanto elevata da scatenare uno choc anafilattico, il cuore dell’uomo ha cessato di battere. Sarà l’esito degli esami istologici dei tessuti prelevati, però, a fare maggiore chiarezza sulla vicenda e a stabilire l’esatta causa della morte ed eventuali responsabilità mediche, tutte da dimostrare.

A chiedere chiarezza e verità sono i famigliari del 48enne, assistiti dagli avvocati Renato Flore e Agostina Zurlo. L’autista, che lascia una moglie e due figli, era entrato in clinica per un’operazione che, almeno sulla carta, non appariva certo complicata. Qualcosa, però, è sicuramente accaduto. Che sia legata alle condizioni di salute dell’uomo al momento del ricovero, ad un peggioramento imprevisto o, piuttosto, alle responsabilità dell’equipe medica, dovranno stabilirlo i magistrati. Ai parenti e agli amici di Mastronardo, invece, non resta che il dolore per una morte imprevista, ma anche la rabbia e la voglia di conoscere la verità.