Furto di agnelli, 60 capi rubati in una masseria

60, fra agnellini e capretti, sono stati rubati da una masseria a Santa Cesarea Terme. Per gli esperti, gli animali sono finiti in un altro gregge per essere preparati, diciamo così, per le tavole pasquali.

agnelli

SANTA CESAREA TERME- Una notizia così non la si sentiva da anni, almeno in provincia di Lecce: 60 agnellini, tutti di piccola taglia, sono stati rubati da una masseria a Santa Cesarea Terme. I ladri, dopo essere entrati nel podere di proprietà di un pastore sardo, hanno, senza difficoltà, manomesso il recinto dove si trovavano le bestiole per poi caricarle su un furgone. Sul terreno infatti, i carabinieri, impegnati in un primo sopralluogo, hanno notato tracce di copertoni riconducibili ad un camioncino ed anche i resti di un fanale da cui sono partiti per le indagini.Non solo agnelli, ma anche capretti sono finiti nella rete degli abigeatari, nome questo, che si dà a chi fa razzìe di animali. Tutti piccolissimi, nati pochi giorni fa. Una scelta questa che farebbe pensare ad un disegno ben preciso: condurli in un altro gregge e allevarli fino a renderli pronti per le tavole pasquali.

Ma questa non è che un’idea. Fatto sta che agnelli e capretti erano sprovvisti del chip obbligatorio, ma solo perchè il dispositivo di riconoscimento va messo a partire da sei mesi.

A dare l’allarme, nelle ore notturne, è stata la pattuglia di un istituto di vigilanza che in un certo senso è stata travolta da un gregge di pecore non lontano dalla masseria presa di mira. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini.