Bilancio nel giorno della decadenza, Zizza: “Tarantino l’ha fatto apposta”

Bilancio regolarmente votato a Carovigno nel giorno della decadenza di Berlusconi. Per il senatore Zizza, quel giorno a Roma, “l'hanno fatto apposta”. Risponde il presidente Tarantino: “l'ex sindaco ossessionato dai complotti”

zizza

CAROVIGNO-  Ha fatto più danni Cicciolina di una campagna elettorale accesa che, però, dopo il caso creato dall’ex pornostar, tutt’altro che benvista dal sindaco Mimmo Mele ma comunque a Carovigno, il prossimo 13 dicembre per un evento di beneficenza “privato”, continua ad avere strascichi. Dopo lo scontro Mele – Lanzillotti, ecco quello Zizza – Tarantino. Da un lato, l’ex sindaco e ora senatore di Forza Italia accusa il presidente del consiglio Comunale di “Furbizia”, dall’altro, l’ex segretario provinciale del Pd che rimanda al mittente le accuse e rilancia.
Motivo del contendere, il consiglio comunale del 27 novembre. O meglio, la data stabilità per la discussione del bilancio.  Secondo Zizza, tutt’altro che casuale. “La DATA di convocazione del Consiglio – scrive il senatore – è stata scelta con furbizia dalla coppia (Mele-Tarantino) che amministra il Consiglio di Carovigno, proprio per non farmi essere presente. Il 27 novembre, infatti era il giorno in cui al Senato si votava per la decadenza di Berlusconi. Questo era un fatto noto a tutti, visto che i giornali da tempo non facevano altro che parlarne. Anche i muri lo sapevano. Così come anche i muri sapevano che io, in quanto Senatore di Forza Italia, certo non avrei potuto non prendere parte ai lavori del Senato, specie in un giorno così importante per il nostro leader”. Insomma, una sorta di boicottaggio. Che però, lo stesso Tarantino nega.

Secondo il democratico, quella del 27 era l’unica data utile. Il bilancio andava infatti approvato entro il 30 novembre, sabato. Il 29, il sindaco era impegnato per motivi famigliari. Il 28, invece, ad essere impegnato per questioni lavorative era l’assessore al bilancio Epifani.

E d’altronde, sottolinea Tarantino “Come il Senatore dovrebbe sapere, non è il Presidente che decide la data di convocazione del Consiglio Comunale, ma è la Conferenza dei Capigruppo all’uopo convocata”.Insomma, Zizza sarebbe ossessionato dai complotti. A tal proposito, però, Tarantino non ha speso nessuna parola sul curioso caso Honduras cui Zizza, invece, promette novità. Che saranno poi poste all’attenzione delle sedi competenti.